1a Domenica di Avvento 2023

3 DICEMBRE, 2023

“Se tu squarciassi i cieli e scendessi!”
(dal Libro del profeta Isaia 63, 19)
“𝐸 𝑠𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑠𝑠𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜?”, scrisse un giorno il grande scrittore e artista Dino Buzzati.
Ebbene, credo che molti sarebbero sorpresi del fatto che il Natale di Gesù non sia una fiaba, un Babbo Natale che porta regali, un albero che illumina le case e le strade.
Costoro si troverebbero dinanzi, e con non poco stupore, a un bambino.
Un bambino in carne e ossa, di quelli che stiamo smettendo di vedere, perché sempre meno ne nascono…
“𝑈𝑛 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑜 𝑒̀ 𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑖, 𝑐𝑖 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜” (Is 9, 5), scrive più di sette secoli or sono il profeta Isaia, lo stesso che dava voce al desiderio di un popolo – “𝑠𝑒 𝑡𝑢 𝑠𝑞𝑢𝑎𝑟𝑐𝑖𝑎𝑠𝑠𝑖 𝑖 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑖 𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑠𝑠𝑖” – preconizzando la nascita di Gesù di Nazareth, il figlio di Maria.
Il popolo di Israele, come ogni uomo che è stato e sarà sulla terra, ha sempre avuto un desiderio, confessato o meno: che il cielo non rimanesse chiuso, muto, inaccessibile alla mente e al cuore, ma finalmente aperto; e che “dal cielo” giungesse la salvezza, quella che “dalla terra” stentava ad arrivare.
Una salvezza stabile, duratura, non come i regni e gli uomini destinati a finire e a passare.
Se la divinità sta nei cieli e allora… che si scomodi e venga giù, perché quaggiù, da soli, non ce la facciamo!
Così pregavano al tempo del profeta Isaia.
Così hanno pregato altre generazioni, fino “all’anno zero” in cui “𝑢𝑛 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑜 𝑒̀ 𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑖”: Gesù, il Figlio di Dio.
Ma che Dio è un Dio che lascia le sue dimore celesti e si accasa nelle scandalose e tragiche vicende umane?
Che Dio è un Dio che nasce in una stalla e muore su una croce?
Che Dio É un Dio che nasce da una vergine e fa suoi compagni di viaggio gli ignoranti, i poveri, gli ammalati, i peccatori e i traditori?
Un Dio così, come il Gesù storico, il bambino che sarà Signore e Salvatore, non si spiega con teorie e con calcoli, non si piega a dotti ragionamenti, ma dispiega una potenza, la sola potenza che lo accredita come “il re di un altro regno”: l’amore!
Gesù, per questo, si può solo amare!
Gesù si conosce amandolo, si segue amandolo, si serve amandolo!
Più si ama e più non resta bambino e cresce.
Più si ama e più rinasce.
Più si ama e più non muore.
Inizia l’Avvento 2023.
Una nuova avventura d’amore.
Accendiamo la prima delle 4 candele della 𝐶𝑜𝑟𝑜𝑛𝑎 𝑑’𝐴𝑣𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜, quella che la tradizione chiama “𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑡𝑖”.
Le parole del profeta Isaia, se possibile, 𝑠𝑞𝑢𝑎𝑟𝑐𝑖𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 e lascino entrare dentro di noi una nuova luce, un nuovo destino di verità.
E sarà 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐬𝐮̀!

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