2ª Domenica di Avvento:
Gesù chiede solo di essere accolto!

5 DICEMBRE, 2022

“A quanti però lo hanno accolto 
ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1, 12).

Notate il “però”. Fa la differenza: non tutti, infatti, hanno accolto Gesù! Pertanto, il nuovo Avvento di Gesù che prepariamo ancora quest’anno, registra la triste evidenza di un Gesù non accolto.

Attenzione: san Giovanni, parlando dell’incarnazione di Gesù, non dice che Gesù non è “conosciuto”, bensì che “non è accolto”.

“Ora – lo afferma san Paolo, “come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci?” (Rm 10, 14). E, dunque, certamente occorre impegnarsi e molto di più perché Gesù sia intanto creduto da miliardi di persone che non stanno attendendo il Suo Natale.

Il tema “però” è che Gesù sia davvero accolto, dunque amato e incluso pienamente nella vita di coloro che credono o dicono di credere in Lui. In una parola, che Egli possa essere “Signore” nei fatti e non solo nei dogmi di fede.

“Accogliere”, voce del verbo “ricevere potere!”.

Sì, una straordinaria forza, un’incontenibile capacità di servire, un traboccante entusiasmo sono dati a tutti coloro che accogliendo Gesù diventano “figli nel Figlio”, cioè sono resi dallo Spirito Santo “figli di Dio”.

Nulla a che fare con il “potere” di questo mondo: è potenza d’amore, potenza di compassione, potenza di sapienza, potenza di liberazione dal male, potenza di riconciliazione umana e di salvezza divina.

Noi, di questo “potere”, con il Natale di Gesù, siamo chiamati ad essere partecipi e testimoni.

Nasce il Figlio per farci figli e per darci “il Suo potere”.

Coraggio, il Figlio di Dio si affaccia e abita la storia umana per non farci restare ignari e impotenti alla finestra!

Viene Gesù! Maranathá!

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