“A se stesso, di sera, la vigilia di Natale”

Carlo Betocchi (1899 – 1986)

27 DICEMBRE, 2023

Tra i poeti cattolici del ‘900 spicca il torinese Carlo Betocchi.
Mediante la poesia Egli cercò una via di fede e di pace nel disordine e nell’inquietudine del mondo contemporaneo.
Il suo stile letterario, seppure improntato a realismo, lo annovera tra i principali esponenti dell’Ermetismo.

“A se stesso, di sera, la vigilia di Natale” è un Sonetto scritto da Betocchi nel 1956, in cui l’io poetico si misura con il mistero della Natività.
Contiene un invito a trovare nella “nascita sicura” di Gesù le ragioni del nostro vivere e “la luce impareggiabile” che dà “il senso nella tristezza dell’esistere”.

Questo è il Natale, esulta, e a questa lampada
misera in che si circoscrive il senso
nella stanza, stasera del conoscere
vieto e dappoco e di quel che non penso
se non nella tristezza dell’esistere,
sotto il notturno lembo del Natale
ecco una luce che non ha l’eguale
che nel provando e riprovar dell’anima
che in sé conosca lo stellato dire
del tutto che è nell’essere creatura
quale la fece Iddio nata a soffrire,
ma per Lui nata… Oh dolce mia natura
che risente del seme e vuol morire
nel bianco di una nascita sicura!

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