Battesimo di Gesù 2024

7 GENNAIO, 2024

“𝐶𝑎𝑛𝑑𝑖𝑑𝑎𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙’𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑖𝑡𝑎̀, 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎!”
Oggi è la nostra festa!
Nel Battesimo di Gesù noi riviviamo il nostro Battesimo, che è il Suo Battesimo.
Oggi, Gesù “il Battezzato” diviene il “Battezzatore”: nel Suo Battesimo è vita nuova, è vita eterna.
Per tutti. Per sempre.
Oggi siamo noi a rinascere!
Oggi è il nostro Natale: alla vita nuova, alla vita eterna!
Oggi ci è dato di comprendere e di esperimentare cosa sia la vita divina, quella che Gesù, per volontà del Padre, ci comunica mediante il “Battesimo” dello Spirito Santo.
Immersi nello Spirito, dallo Spirito riceviamo “fuoco”: acque incendiate d’amore!
Acque fertili di vita che non muore.
Acque fragorose e potenti da far tracimare di gioia ogni cuore.
Acque che pacificano ogni conflitto interiore.
Acque che inondando di bellezza e di bontà ogni angolo remoto dell’esistenza umana e della terra.
Siamo vivi, perché Gesù vive in noi per potenza di Spirito Santo, effuso mediante un Battesimo che dona lo Spirito “𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑎” (𝑐𝑓 𝐺𝑣 3, 34).
Forse non ci rendiamo conto del regalo che oggi Gesù ci concede, facendoci partecipi del Suo Battesimo.
Lo attesta la Sacra Scrittura, proprio in riferimento al Battesimo:
oggi siamo “𝑟𝑖𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜” (𝑐𝑓 𝐺𝑎𝑙 3, 26-37), dunque della Sua unzione, della Sua divinità;
oggi “𝑒𝑛𝑡𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜” (𝑐𝑓 𝐺𝑣 3, 5), che è proiezione del Cielo sulla terra;
oggi “𝑓𝑜𝑟𝑚𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑢𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜” (𝑐𝑓 1 𝐶𝑜𝑟 12, 13), diventiamo fratelli, comunità, chiesa.
Oggi possiamo conoscere, per grazia, “cosa è e cosa opera” il Battesimo di Gesù: “𝑢𝑛 𝑙𝑎𝑣𝑎𝑐𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜” (𝑐𝑓 𝑇𝑡 3, 5).
Ne hanno fatto esperienza e la testimoniano nel mondo tutti coloro che hanno accolto nella loro vita la corrente di grazia del Rinnovamento Carismatico Cattolico o Rinnovamento nello Spirito.
Si deve proprio all’effusione dello Spirito o battesimo nello Spirito l’attualizzazione del Battesimo, con annesse tutte le novità che lo Spirito elargisce a chi accoglie Gesù e decide di renderlo Signore della propria vita.
Una grazia che è per tutti, non solo per i membri dei Gruppi e Comunità del Rinnovamento.
Una grazia che tutti i Pontefici post Conciliari e ai nostri giorni 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 – con grande forza, ripetutamente dall’inizio del suo Pontificato e con la profonda convinzione di chi ne ha fatto esperienza – hanno invitato ad accogliere e a condividere.
Si compiono così per ogni battezzato le parole dell’Apostolo Giovanni:
“𝐴 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑙𝑜 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 ℎ𝑎 𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜: 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑛𝑜𝑚𝑒, 𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖, 𝑛𝑜𝑛 𝑑𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒, 𝑛𝑒́ 𝑑𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑟𝑛𝑒, 𝑛𝑒́ 𝑑𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑜𝑚𝑜, 𝑚𝑎 𝑑𝑎 𝐷𝑖𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖. 𝐼𝑙 𝑉𝑒𝑟𝑏𝑜 𝑠𝑖 𝑓𝑒𝑐𝑒 𝑐𝑎𝑟𝑛𝑒 𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑛𝑒 𝑎𝑑 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑜 𝑎 𝑛𝑜𝑖; 𝑒 𝑛𝑜𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑔𝑙𝑜𝑟𝑖𝑎, 𝑔𝑙𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑢𝑛𝑖𝑔𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑃𝑎𝑑𝑟𝑒, 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎̀. 𝐺𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑛𝑖 (𝑖𝑙 𝐵𝑎𝑡𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒) 𝑔𝑙𝑖 𝑑𝑎̀ 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑙𝑎𝑚𝑎: «𝐸𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑠𝑖: 𝐶𝑜𝑙𝑢𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑒 𝑒̀ 𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎 𝑚𝑒, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑒».
𝐷𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑛𝑜𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑢𝑡𝑜: 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎 𝑠𝑢 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎” (𝐺𝑣 1, 12-16).
Tra le tante immagini sacre che ricordano il Battesimo di Gesù, ho scelto quella di una giovane donna pittrice bolognese, morta a soli 27 anni, uno straordinario talento e raro esempio di artista femminile nel 1600.
Si tratta di 𝐄𝐥𝐢𝐬𝐚𝐛𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐒𝐢𝐫𝐚𝐧𝐢.
Nel dipinto della Sirani Gesù è in ginocchio, in preghiera, per ricevere più che l’acqua versata da Giovanni, lo Spirito Santo, che “𝑑𝑖𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑚𝑏𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜 𝑒 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒 𝑠𝑢 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑖” (𝑐𝑓 𝐺𝑣 1, 32).
Gesù, il Dio fatto uomo, sta in ginocchio dinanzi a un uomo, Giovanni, che, in piedi, fa le veci di Dio: nell’umiltà di Dio é la manifestazione della potenza dall’’Alto!
Anche noi, come Gesù, poniamoci in ginocchio, in preghiera, per essere continuamente effusi di Spirito Santo.
Tutto sarà nuovo. Tutto sarà vivo. Tutto tornerà in vita. Tutto sarà diverso. Tutto sarà eterno.
Che meraviglia!
È festa! Auguri, pieni di Spirito Santo!

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