“Inno in onore di Cristo Salvatore”
Clemente Alessandrino (150 ca – 215 ca d.C.)

19 DICEMBRE, 2023

Tra i primissimi e più influenti Padri della Chiesa è certamente il teologo e apologeta greco Clemente Alessandrino.

Direttore di quella che potremmo considerare la prima Università Teologica Cattolica della storia, la scuola di Alessandria d’Egitto, lascia in eredità alla Chiesa scritti di straordinaria bellezza e altezza poetica, come l’Inno in onore di Cristo Salvatore che qui pubblichiamo nei versi finali.

Questo Inno è contenuto in Appendice del Pedagogo III, un Trattato in 3 volumi nel quale Clemente Alessandrino si preoccupa di dare ai fedeli un’istruzione adeguata in vista di una disciplinata vita di fede.

L’Inno è caratterizzato da un linguaggio classico, aulico, erudito, con il quale Clemente cerca di riscattare la magniloquenza della tradizione pagana, utilizzando termini e metafore ricorrenti del linguaggio poetico, qui applicati a Cristo Salvatore.

L’Autore, così, ricorre ad “appellativi cristiani” tradizionali o solo in parte sviluppati o addirittura inediti. Il “ritratto di Gesù” che ne deriva è quello di un Dio pedagogo, che conduce i Suoi fedeli.

“Inno in onore di Cristo Salvatore”

Gesù salvatore della stirpe mortale.
Pastore e agricoltore, timone e freno.
Ala celeste del gregge santissimo.
Pescatore dei mortali che si salvano dal mare di malizia.
Pesce immacolato che attiri lontano
dalla tempesta nemica alla dolce vita.
Pastore santo di pecore razionali,
guidale, re di figli innocenti:
la traccia di Cristo è cammino celeste.
Verbo eterno, tempo senza fine.
Luce eterna, fonte di pietà.
Operatore di virtù per la vita santa
di quanti cantano a Dio.
Cristo Gesù, luce celeste,
che sprizza da dolci mammelle di sposa,
dono della tua sapienza.
Noi, piccoli bambini,
che ci nutriamo con tenere bocche,
saziandoci col rugiadoso spirito
della mammella del Verbo,
cantiamo all’unisono schiette lodi,
sinceri canti a Cristo re,
tributi dovuti per la lezione di vita.
Con semplicità accompagniamo in corteo,
pacifico coro, il Figlio possente.
Nati da Cristo, popolo saggio,
inneggiamo concordi al Dio della pace.

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