“Dal Nuovo Mondo… con fuoco!”

6 GIUGNO, 2023

Nella storia della musica moderna un ruolo importante nelle composizioni sinfoniche è da attribuirsi ad Antonín Dvořák (1841-1904). Boemo, cattolico, seppe valorizzare e rielaborare con grande maestria l’ispirazione propria della musica popolare ceca, lo spiritual indigeno e le melodie afro-americane.

Un esempio è dato nella Sinfonia N. 9 “Dal Nuovo Mondo” (1893), composta da Dvořák nel corso del suo soggiorno in America (terra indicata con l’espressione “Nuovo Mondo”). Assai celebre il IV movimento, che l’autore titola Allegro con fuoco. Rara questa dicitura per esprimere un sentimento (fuoco) nell’indicazione agogica di una partitura, cioè nell’esprimere la velocità esecutiva del brano (qui un allegro).

Vogliamo dare un significato “esteso” a queste considerazioni, non metaforico ma intensivo, accostando il “fuoco” e l’ispirazione interculturale della Sinfonia N. 9 alla Pentecoste, allorquando lo Spirito, che era sceso “come con lingue di fuoco” su alcuni uomini e donne riunite in preghiera (cf Atti degli Apostoli 2, 3), si manifestò come potenza d’amore che riconcilia popoli e culture diverse (cf Atti 2, 6-11). Ciò a indicare un “nuovo mondo”, quei “cieli nuovi e terre nuove” già profetizzati (cf Isaia 65, 17) e, dopo la Pentecoste, ancora rivelati all’apostolo Giovanni (cf Apocalisse 21, 1).

Ascoltiamo una bella esecuzione, tutta italiana, del IV movimento Allegro con fuoco: è dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Sir Antonio Pappano (ripresa il 28 novembre 2011).

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