È spirituale la vera rivoluzione

17 OTTOBRE, 2019

FONTE: La Voce del Popolo

È spirituale la vera rivoluzione

Chi oggi legge i 12 Punti dell’Appello ai Liberi e Forti coglie non solo una visione ma un’organizzazione della società. Ossia, ciò che fatichiamo a scorgere. Perciò, occorre tornare al confronto spirituale con il nostro mondo, perché è andata in crisi l’idea di Dio, dei padri e dell’autorità: abbiamo lasciato indietro l’anima“. Con queste parole Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo e del Polo di Eccellenza della Promozione umana e della solidarietà “Mario e Luigi Sturzo”, ha ‘spiegato’ il suo ultimo libro, «La vera rivoluzione è spirituale. La straordinaria attualità dell’umanesimo cristiano in don Luigi Sturzo», edito da Rubbettino e presentato domenica 6 ottobre a Brescia, nell’evento conclusivo dell’edizione 2019 di Librixia.

Un incontro decisamente partecipato, con circa duecento persone che, in piazza Vittoria, sede della fiera del libro che richiama ogni anno migliaia di visitatori, hanno scelto di farsi attenti auditori di una tavola rotonda ad alto ‘tasso’ culturale. A moderare un’ora e mezza di dialogo vivace e coinvolgente è stato il direttore di Rai Parlamento, Antonio Preziosi, che ha sapientemente orchestrato gli interventi di due illustri relatori quali Francesco Bonini, rettore dell’Università Lumsa e Lorenzo Ornaghi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, prima di cedere la parola all’autore per la sua dissertazione.

“Unitarietà politica”, “giovani”, “leadership” e “identità cristiana”

Sono alcune delle espressioni che hanno riecheggiato all’Agrobresciano Arena, richiamando l’esempio e l’eredità religiosa e culturale del servo di Dio don Luigi Sturzo a cento anni dall’Appello ai liberi e forti attraverso cui, il 18 gennaio 1919 nacque l’esperienza del Partito popolare italiano. La pubblicazione curata da Martinez – che presiede anche la Fondazione “Casa Museo Sturzo” – ha infatti visto la luce proprio in occasione del Convegno Internazionale “L’attualità di un impegno nuovo”, promosso dal 14 al 16 giugno a Caltagirone, paese natale del sacerdote siciliano, per celebrare il centenario. Il fulcro racchiuso in quelle 144 pagine e analizzato nella serata bresciana risiede senz’altro in una parola-chiave tanto abusata quanto veritiera, “crisi”. Crisi prima di tutto spirituale, frutto di un vero e proprio deterioramento che la nostra civiltà sta attraversando. Ha rimarcato il concetto Bonini, sottolineando, a partire da un testo “felicemente anacronistico”, che “viviamo in un’era disorganica, in cui ci troviamo spezzettati e incoerenti protagonisti di una vita sincopata”. Così, il poliedrico autore è riuscito nell’intento di “attualizzare il pensiero sturziano, invitandoci a metterci in discussione” come cattolici e come cittadini, ha aggiunto il rettore della Lumsa, cedendo poi la parola a Ornaghi.

“In molti hanno smarrito le proprie radici cristiane – ha precisato il professore raccogliendo le domande del moderatore -, e sono tre i termini, amicizia, solidarietà e dialogo, che dobbiamo far uscire dalla mera retorica per mettere in atto quella vera ‘rivoluzione’ capace di farci tornare ai princìpi dello spirito.”

Un incoraggiamento che deve valere in primis per le nuove generazioni, chiamate, secondo i relatori, a farsi interpreti di un “sano impegno anche in ambito politico”. Quindi, spazio a Salvatore Martinez che non ha mancato di ricordare che “non esiste pensiero più umano e umanizzante di quello cristiano”.

Qui, nella terra di San Paolo VI, il presidente del RnS ha affermato che spetta a noi il compito di “organizzare la società” e di “tornare a confrontarci spiritualmente con il nostro mondo, ispirandoci al modello di don Luigi che era un autentico uomo di visione”, con il presupposto fondante di manifestare “il contenuto morale della nostra fede nell’azione politica”.

Infine, il rimando alle “discontinuità generazionale, metodologica e culturale” da coniugare con quel binomio imprescindibile, oggi come allora:

“Affermare spiritualmente il bene e negare spiritualmente il male”
A cura di Francesca Cipolloni
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