Epifania del Signore 2024

6 GENNAIO, 2024

โ€œ๐‘†๐‘’๐‘”๐‘ข๐‘– ๐‘™๐‘Ž ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘’! ๐‘…๐‘–๐‘๐‘’๐‘ฃ๐‘– ๐‘™๐‘ข๐‘๐‘’!โ€
โ€œ๐ฟ๐‘ข๐‘š๐‘’๐‘› ๐‘Ÿ๐‘’๐‘ž๐‘ข๐‘–๐‘Ÿ๐‘ข๐‘›๐‘ก ๐‘™๐‘ข๐‘š๐‘–๐‘›๐‘’โ€, recita un ๐€๐ง๐ญ๐ข๐œ๐จ ๐ˆ๐ง๐ง๐จ ๐‹๐ข๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ข๐œ๐จ dellโ€™Epifania. Tradotto, questo verso significa: โ€œSeguendo ๐‘ข๐‘›๐‘Ž luce essi ricercano ๐‘™๐‘Ž luceโ€
La luce รจ Cristo.
Ed รฉ sempre Cristo la stessa luce (stella), in Cielo, che guidรฒ i Magi.
Dunque, cosa โ€œfannoโ€ i Magi?
Si mettono in cammino: seguono una luce (la stella in cielo), per giungere alla Luce (il sole, Gesรน, sorto in terra).
๐๐š๐ฉ๐š ๐…๐ซ๐š๐ง๐œ๐ž๐ฌ๐œ๐จ cosรฌ commenta: “๐ฟโ€™๐ธ๐‘๐‘–๐‘“๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘Ž ๐‘’ฬ€ ๐‘ข๐‘›๐‘Ž ๐‘™๐‘ข๐‘๐‘’ ๐‘–๐‘›๐‘ ๐‘’๐‘”๐‘ข๐‘–๐‘ก๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘’๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘ง๐‘Ž ๐‘“๐‘–๐‘›๐‘œ ๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘ข๐‘›๐‘Ž ๐‘™๐‘ข๐‘๐‘’ ๐‘๐‘–๐‘ขฬ€ ๐‘”๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘’ ๐‘’ ๐‘‘๐‘–๐‘Ÿ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’, ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘๐‘–๐‘Ž ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘ ๐‘’๐‘š๐‘๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘Ž ๐‘ฃ๐‘–๐‘ก๐‘Žโ€.
Epifania per sempre, intramontabile luce.
Epifania dirompente di luce.
Ecco, allora, cosa siamo chiamati a fare anche noi, โ€œmagiโ€ dellโ€™Anno 2024:
– camminare alla ricerca di Gesรน, se lo abbiamo perso nella nostra vita;
– ricamminare verso di Lui, se abbiamo smesso di adorarlo e di riconoscerlo Dio, il Signore della storia.
Poco importa โ€“ dal momento che i Vangeli non lo esplicitano esattamente โ€“ che cosa significhi la parola โ€œMagiโ€ e, dunque, chi e quanti fossero, da dove venissero, che nomi avessero, il colore della loro pelle e lโ€™etnia di origine.
Furono โ€œ๐‘– ๐‘ ๐‘’๐‘”๐‘ข๐‘Ž๐‘๐‘– ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘’โ€. Del resto, i primissimi cristiani erano chiamati โ€œ๐‘– ๐‘ ๐‘’๐‘”๐‘ข๐‘Ž๐‘๐‘– ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘‰๐‘–๐‘Žโ€.
๐’๐š๐ง ๐†๐ข๐จ๐ฏ๐š๐ง๐ง๐ข ๐‚๐ซ๐ข๐ฌ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ๐ฆ๐จ, efficacemente scrive: โ€œI ๐‘š๐‘Ž๐‘”๐‘– ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘ ๐‘– ๐‘š๐‘–๐‘ ๐‘’๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘–๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘โ„Ž๐‘’ฬ ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘ฃ๐‘Ž๐‘›๐‘œ ๐‘ฃ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘œ ๐‘™๐‘Ž ๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž, ๐‘š๐‘Ž ๐‘ฃ๐‘–๐‘‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘™๐‘Ž ๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘โ„Ž๐‘’ฬ ๐‘ ๐‘– ๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘œ ๐‘š๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘– ๐‘–๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘œโ€.
In cammino, in movimento verso Gesรน: ecco la nostra decisione irrinunciabile, irrinviabile.
Seguire Gesรน e non inseguire altri dei/idoli e non conseguire altre mete al cammino della vita!
In realtร  โ€“ sorrido โ€“ in queste ore molti dicono tuttโ€™altro, sullโ€™antico adagio: โ€œ๐‘™โ€™๐ธ๐‘๐‘–๐‘“๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘Ž ๐‘ก๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘“๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž ๐‘ฃ๐‘–๐‘Ž e cosรฌ, finalmente, mi metterรฒ in movimento per smaltire cibi e regaliโ€.
Oggi ci รจ chiesto di raggiungere Gesรน, prima che personal trainer e dietologi.
E metterci in cammino, perchรฉ il Bambino non rimanga lontano da noi.
Attenzione: non รฉ Gesรน a essere lontano da noi, perchรจ Lui resta fermo nella Sua divinitร , nella Sua regalitร , nella Sua onnipotenza. รˆ Dio e Dio non viene meno alla Sua natura, alla Sua sostanza.
Piuttosto, la questione รจ se noi siamo lontani da Lui; se rimaniamo a distanza dalla Sua parola, dalla Sua mano benedicente; se rimaniamo indietro, se non ci decidiamo a muoverci verso di Lui, se ci perdiamo gironzolando senza โ€œalzare lo sguardo verso il Cieloโ€, per arrivare dove siamo attesi, dove la nostra vita sarร  nuova.
Per questa ragione, a sostegno ideale della Festa di oggi, ho scelto lโ€™immagine ๐ฟโ€™๐ด๐‘‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘– ๐‘€๐‘Ž๐‘”๐‘– di ๐‹๐ž๐จ๐ง๐š๐ซ๐๐จ ๐๐š ๐•๐ข๐ง๐œ๐ข.
Un dipinto rimasto incompleto, nel quale Gesรน รจ dinamicamente rappresentato, non fissato in una scena, ma protagonista di unโ€™azione.
Gesรน Bambino, infatti, non allunga il braccio per prendere il dono, ma cerca la testa dellโ€™uomo in ginocchio dinanzi a Lui.
Non aspetta regali; attende Lui di regalarci la Sua benedizione!
Altro che incenso, oro e mirra: non sa che farsene, cosรฌ come dei nostri incensi, dei fiori e di candele accese.
Si va a Lui per ricevere: Dio รจ giร  completo in tutto!
Nessuno, oggi, si preoccupi di essere a mani vuote andando a far visita al Bambino, magari cercando di rimediare con panettoni o pandori avanzati dalle feste natalizie.
Oggi si va โ€œad adorare il Bambinoโ€ in pura gratuitร , come รจ proprio di chi adora Dio, lasciandoci toccare dalla Sua mano benedicente, permettendoGli di โ€œassumere le nostre viteโ€, di rialzarci, di metterci in cammino.
โ€œ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘’ ๐‘ ๐‘ข๐‘™ ๐‘š๐‘–๐‘œ ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘œโ€, canta il Salmo piรน lungo del Salterio (cf. ๐‘†๐‘Ž๐‘™ 119, 105).
E, trovatala, la Luce, lasciamo che ci illumini, che ci ristori, che ci rinnovi, che ci spalanchi una Via nuova.
Buona Epifania del Signore!
โ€œ๐‘†๐‘’๐‘”๐‘ข๐‘– ๐‘™๐‘Ž ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘’! ๐ถ๐‘’๐‘Ÿ๐‘๐‘Ž ๐‘™๐‘Ž ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘’! ๐‘‡๐‘Ÿ๐‘œ๐‘ฃ๐‘Ž ๐‘™๐‘Ž ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘’!
๐‘…๐‘–๐‘๐‘’๐‘ฃ๐‘– ๐‘™๐‘ข๐‘๐‘’! ๐ผ๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘‘๐‘–๐‘Ž ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘’!โ€.

Altri Articoli

Share This