Exsultate, Jubilate – Wolfgang Amadeus Mozart k165

(1756 – 1791)

28 MARZO, 2024

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791) compose il Mottetto Exsultate, Jubilate K165 nel 1773.

Lo stesso anno si ebbe la prima esecuzione, a Milano, presso il Convento dei Teatini, Chiesa di Sant’Antonio Abate.
Composto a 17 anni, Mozart ci dà prova di una straordinaria musicalità vocale e di una raffinata capacità nella scrittura melodica, nel suo andamento melismatico e nella coesistenza di più generi compositivi.

Scritto per la voce solista di un castrato, Exsultate, Jubilate viene generalmente interpretato da un soprano, accompagnato da un organico strumentale composto da 2 oboi, due corni, archi e basso continuo.
La composizione è strutturata in 4 parti di modeste proporzioni: un Allegro, un Recitativo secco, un Andante, un Allegro.

Il testo, che sotto riportiamo nella lingua latina di scrittura e nella traduzione italiana, si apre con l’invito “a esultare e a giubilare” – da cui il titolo del Mottetto – e si chiude con l’acclamazione “Alleluja” (certamente la parte più nota all’ascolto), che è il grido della Pasqua.

Il Mottetto suscita gioia e invita a cantare le lodi del Signore. Echeggiano le parole di alcuni Salmi, dall’inizio alla conclusione del testo poetico; in special modo, nella parte centrale, si evoca il Salmo 108 del re Davide, nel quale è proprio la gioia (del giorno della Risurrezione) a “svegliarci felici” dalle “tempeste” e ad accordarci con il creato nella “felice aurora” del nuovo giorno che sorge.

Tra le tante incisioni di Exsultate, Jubilate K 165 ho selezionato una versione interpretata da un bravissimo “Sopranista” (un uomo che canta con voce di soprano), il giovane brasiliano Bruno de Sá.
L’Orchestra è l’Amazonas Filarmônica diretta da Fernando Malhero.
L’esecuzione, dal vivo, è del 2017 presso il Teatro Amazonas di Manaus, capitale dell’Amazzonia.

CLICCA QUI

Exsultate, Jubilate

«Exsultate, jubilate,
o vos animae beatae,
dulcia cantica canendo;
cantui vestro respondendo,
psallant aethera cum me.
Fulget amica dies,
iam fugere et nubila et procellae;
exorta est justis inexpectata quies.
Undique obscura regnabat nox;
surgite tandem laeti,
qui timuistis adhuc,
et jucundi aurorae fortunatae
frondes dextera plena et lilia date.
Tu virginum corona,
tu nobis pacem dona,
tu consolare affectus,
unde suspirat cor.
Alleluja!»

«Esultate, giubilate,
o voi anime beate,
cantando dolci canti;
rispondendo al vostro canto
i cieli risuonino con me.
Splende benigno il giorno,
son già fuggite sia le nuvole che le tempeste;
un’inattesa calma è sorta per i giusti.
Ovunque regnava oscura la notte;
svegliatevi invece felici,
voi che fino ad ora avete temuto,
e gioiosi alla felice aurora
date a piene mani corone di fiori e gigli.
Tu, corona delle vergini,
dona a noi la pace,
consola le afflizioni,
per cui il cuore sospira.
Alleluia!»

Altri Articoli

𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐝𝐢 𝐓𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 – 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 “𝑺𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒐 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒔𝒎𝒊”

𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐝𝐢 𝐓𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 – 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 “𝑺𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒐 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒔𝒎𝒊”

𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐝𝐢 𝐓𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 – 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 “𝑺𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒐 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒔𝒎𝒊” che si svolgerà presso l’𝐀𝐭𝐞𝐧𝐞𝐨 𝐏𝐨𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐀𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨𝐥𝐨𝐫𝐮𝐦 (𝐀𝐏𝐑𝐀) 𝐢𝐧 𝐑𝐨𝐦𝐚, 𝟏𝟒 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 – 9 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐀𝐧𝐧𝐨 𝐀𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐢𝐜𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔–’𝟐𝟕.

Share This