Intervista di Salvatore Martinez a Radio Vaticana

26 APRILE, 2021

FONTE: Rinnovamento nello Spirito Santo-Ufficio Stampa

Trasmissione “La finestra del Papa” (seconda parte)

Dal 26 fino al 30 aprile è in programma un’importante iniziativa promossa dal Rinnovamento nello Spirito Santo nell’ambito dei rapporti avviati con la Cina. Prende il via, infatti, la Settimana di formazione dedicata proprio allo Spirito Santo, in cui sono coinvolti molti laici, teologici e sacerdoti provenienti da Italia, Spagna e Brasile. In diretta telefonica, il Presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez.

Presidente, oggi inizia questa speciale Settimana che vede partecipi 200 cattolici cinesi. È il segno che l’impegno del RnS con la Cina continua…

Sì, è appena cominciata: nel cuore della notte si sono svolte le prime due lezioni e ho personalmente tenuto “a battesimo” l’inizio di questa Scuola. I relatori provengono da diversi Paesi, dall’Italia, dalla Spagna e dal Brasile; abbiamo Vescovi, teologi e laici formatori e, dunque, c’è un grande concorso di volontà che ci muove verso la Cina. Abbiamo temuto questa Nazione e l’abbiamo, di fatto, considerata la prima responsabile della diffusione di questo virus, il covid-19, nel mondo. Io ero stato in Cina proprio alla vigilia della pandemia, nel 2019, per prendere atto di questa meraviglia (non ne avevo notizia), invitato dalla Diocesi di Handan. Questo desiderio di procedere, di far avanzare il cattolicesimo cinese, che risente non poco delle influenze evangeliche, con una formazione cattolica e magisteriale che, realmente, manca, è stato il grande sogno che si è alimentato e non si è spento nonostante il coronavirus. È, quindi, una ripartenza, questa, e mi pare significativo questo nostro convergere verso la Cina, per prenderci cura di questa Chiesa che sta conoscendo una fioritura spirituale davvero straordinaria, a indicare che è proprio quando le nostre libertà sono limitate che la fede non solo è più purificata, ma risplende in tutto il suo valore. Oggi, pertanto, è iniziata questa Scuola, che si protrarrà per una settimana, con 20 lezioni incentrate proprio sulla presenza dello Spirito.

Il rapporto con la Cina continuerà ancora perchè questa è solo una tappa del vostro confronto, giusto?

Certo. Questa è stata una scelta concertata con la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. La possibilità, come fatto concreto, di poter aiutare.

e sostenere, sul piano della formazione cristiana, le Diocesi cinesi. Ricordo che in tutto sono 90 e quella di Handan è quella con il maggior numero di cattolici, circa il 10% della popolazione. Ma attenzione a non dimenticare che il rapporto tra cattolici ed evangelici è di 1 a 25. Dunque, come dicevo, si avverte il bisogno che questa esperienza di fede assai fresca e con toni e accenti gioiosi (che potrebbero anche sorprenderci, se pensiamo ai Paesi dell’Est vessati dai regimi totalitari), venga aiutata. È un cristianesimo giovane, il loro, che va perfezionato, va radicato con una fede più profonda. È espressione di un cammino e di un accordo più ampio che ci vedrà, se Dio vorrà, assieme a Vescovi, teologi ed esperti di tutto il mondo a sostenere la Chiesa di Cina.

Quanto incidono la formazione e lo studio, come presa di coscienza profonda?

Intanto, ciò che colpisce è la formazione biblica che non ci si attenderebbe. Ciò che mi ha sorpreso durante la mia prima missione in terra cinese è l’amore, l’attenzione e la cura per la Parola di Dio. Questi fratelli la memorizzano, la studiano e hanno bisogno – ed è questo il lavoro che si sta cercando di fare – di inserirla dentro la tradizione della Chiesa e dentro il Magistero. Questo evidentemente manca, a meno che non siano cinesi che vengono a formarsi in Europa o nelle nostre Università Pontificie. C’è una grande opera da fare in questo senso, dunque, ma quello che colpisce è la disponibilità e l’apertura che si registrano. I tratti del Cattolicesimo cinese sono profondamente pnemautologici, ossia hanno una sensibilità spirituale assai evidente. Niente a che vedere con la stanchezza delle nostre Chiese e, direi anche, con una formazione che non ‘aggancia’ la vita: lì, davvero, possiamo dire che la Parola di Dio dà forma all’azione. Ed è una gioia constatare con quanto entusiasmo e con quanta applicazione i cinesi partecipano a questi momenti di formazione.

Quali saranno gli appuntamenti di questa Settimana da segnalare?

È una Scuola, un corso intensivo che si articola in due tempi, con due lezioni al mattino e due al pomeriggio, su dieci temi afferenti alla Teologia dello Spirito Santo, attraverso i quali sarà possibile vedere la presenza e l’azione dello Spirito stesso, in tutte le diverse manifestazioni: la dimensione sacramentale, quella carismatica, le Scritture, la rivelazione e tutto ciò che poi, a partire dai Vangeli, Gesù ci dice delle Spirito Santo. Al centro, dunque, le due grandi dimensioni della carità e della missionarietà.

Grazie a Salvatore Martinez e buona Scuola!

La ringrazio. Un po’ tutti torniamo a scuola e non smettiamo mai di imparare, specie in questo Tempo di Pasqua, che è tempo di Cenacolo in cui ci prepariamo a vivere una nuova Pentecoste. Ne ha bisogno l’Italia, ne ha bisogno il mondo intero.

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