La verità di Maria
Rûzbehân Baqlî

22 AGOSTO, 2023
La tradizione islamica riconosce un ruolo di particolare rilievo a Maria, la Madre di Gesù, al punto da intitolarle una Sura del Corano (la XIX).

Il ruolo della Madonna trova attenzione sia nella maggior parte dei commentatori del Corano, sia all’interno della corrente mistica del Sufi.

Rûzbehân Baqlî (1128-1209) fu un grande mistico sufi, poeta e filosofo persiano. Nel commento alla Sura 3, 53-57 del Corano, che qui segue, Baqlî descrive i privilegi accordati da Dio a Maria.

Ciò che qui si intende in verità è che la sostanza di Maria è la stessa sostanza della santità originaria.
Istruita dal Veritiero alla luce dell’intimità, Lei è, a ogni suo respiro, condotta dalle manifestazioni della sua vicinanza e intimità, verso la fornace delle luci divine.
A ogni istante Lei guarderà il sorgere del sole della Potenza, a oriente del regno. Si ritirerà lontano da ogni essere creato, per mezzo della sua sublime aspirazione, compenetrata dalla luce del mistero nascosto.
Si è voltata verso l’orizzonte, dove brillano i raggi dell’essenza e degli attributi di Dio, respirando nella brezza dell’unione che soffia dal mondo dell’eternità.
Verso di lei ha soffiato la brezza dell’eterno abbraccio e su di lei si è levato il sole della contemplazione del Santo. Quando ebbe contemplato la manifestazione del glorioso sorgere dell’Eterno, le luci di lui la pervasero e i loro segreti raggiunsero la profondità della sua anima.
La sua anima concepì dal Soffio del sacro mistero.
Lei fu fatta per portare l’altissima Parola e la Luce dell’altissimo Spirito.
Quando si trovò incinta, perché attraversata dal riflesso della bellezza dell’Eterno, si appartò dalle creature, mettendo la sua gioia nell’unione con la realtà.
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