Lo Spirito: acqua che rigenera e fa rinascere

6 GIUGNO, 2023

Cipriano, convertito dal paganesimo, fu un dotto e autorevole vescovo della Chiesa di Cartagine, decapitato nel 258 d.C.

A Donato, la sua prima opera, è una lettera apologetica, nella quale descrive il travaglio della sua conversione a Cristo. È un accorato e motivato invito all’amico Donato a cambiare vita, a passare dalla mondanità alla vita nuova nello Spirito.

Ne pubblichiamo una parte, in cui Cipriano parla dello Spirito di Cristo “senza fronzoli, con un discorso schietto, con solidi argomenti per nutrire la fede”.

Cipriano indica nell’effusione dello Spirito Santo la fonte della rinascita spirituale, di un vero rinnovamento della vita. Egli ricorre all’espressione “acqua rigeneratrice”: evidente il rimando alla Lettera di San Paolo a Tito, in cui l’Apostolo parla di “un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo” (cf Tt 3, 5).

Io ero legato da moltissimi errori della vita giovanile, dai quali non credevo di potermi liberare; favorivo i miei cattivi desideri come cose ormai congenite e domestiche, preso com’ero dal disperato desiderio di una vita più bella.

Ma dopo che con l’aiuto di un’acqua rigeneratrice fu lavata la miseria della mia vita passata e una luce si accese nel mio cuore purificato; dopo che una seconda nascita mi rinnovò in un uomo interamente nuovo, animato da uno spirito celeste, in modo meraviglioso cominciò a dissiparsi in me ogni dubbio, a schiudersi ogni mistero, a illuminarsi ogni oscurità, ad apparire fattibile ciò che prima sembrava difficile, agevole ciò che sembrava impossibile, come fosse cosa divina ciò che in me, ormai, lo Spirito Santo aveva rigenerato.

E tu sai per certo e con me anche tu lo riconosci ciò che di bene questa morte dei vizi mi abbia arrecato, ciò che di maligno abbia sottratto da me questa rinascita di virtù: lo sai tu stesso, o Donato, né io lo dirò oltre perché è odioso dilungarsi nell’elogiarsi. Quantunque non deve dirsi iattanza, ma gratitudine, ciò che si proclama come dono di Dio, non come pregio umano. E io lo dico: di Dio è tutto ciò che noi possiamo; sua è la vita, la potenza, per virtù divina soltanto e solo per energia emanata da Dio.

Oh, grande potenza e forza è questa del nostro spirito rinnovato, ma sia reso ancora più poderoso e forte, così che eserciti con imperio il suo diritto contro le falangi dell’assalitore nemico!

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