Medjurorje 2023
Testimonianze di Fede

15 DICEMBRE, 2023

Pubblichiamo alcune testimonianze ricevute all’indomani del Seminario per la guarigione delle ferite della vita spirituale e fisica, svoltosi a Medjugorje, nei giorni 24 -27 ottobre 2023. Un Seminario che intercetta un grande bisogno che è nel popolo di Dio, spesso bisognoso di accompagnamento e di luce dinanzi alla Croce.
Pochi giorni, di grande intensità spirituale. Tanti i segni, le novità, i doni che lo Spirito Santo ha elargito ai 140 partecipanti al Seminario. La presenza materna di Maria, la comunione dei santi, la forza dei carismi interagenti, la comunione ecclesiale, la fraternità che si è creata, hanno favorito le condizioni per una forte esperienza della misericordia di Dio, personale e comunitaria.
Per molte persone in cammino, è stata l’occasione per ritrovare il giusto passo della fede. Per molte persone in difficoltà, il Seminario è stata una fonte di salvezza. Per molte persone che per la prima volta si ponevano dinanzi alle loro fragilità, sono stati giorni preziosi per scoprire la spiritualità carismatica e per decidere di proseguire, inserendosi in un Gruppo o Comunità.

Abbiamo raccolto tante testimonianze dei partecipanti al Seminario. Ne pubblichiamo alcune, a gloria di Dio, e come stimolo a proseguire in questo delicato e prezioso lavoro dedicato alla guarigione.

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Faccio parte del gruppo del Rinnovamento dello Spirito “Lo Spirito Santo”. Ho conosciuto il movimento durante la mia detenzione presso la Casa circondariale di Uta Cagliari, dove ho trascorso 4 anni e 6 mesi. In quel periodo il Signore mi ha ricolmato di beni e grazie.

Un giorno mi viene detto: “Dal 24 al 27 ottobre vieni a Medjugorje”. “Non credo” ho risposto.

“Ma così è deciso” “Chi l’ha deciso?” chiesi. La risposta fu “Lui” “Lui ha detto Paolo deve andare a Medjugorje”.

No, non era mia intenzione andare. Ma la spinta me l’ha data la mia ex moglie. Sono divorziato, ma anche in questa situazione il Signore mi ha colmato di beni e grazie”. “Vai” mi ha detto.

Così arrivai a Medjugorje, ma continuavo a dirmi che ci sto a fare qui. Poi ecco il primo colpo con il momento della purificazione, attraverso l’acqua e la lavanda dei piedi. Dopo che Salvatore aveva esposto il tutto in un modo… che non saprei descrivere, ma le sue parole sono entrate nel profondo del mio cuore. Ho bagnato la mia mano nell’acqua benedetta, sentivo il bisogno di essere purificato, ripulito dalla lebbra, dal marciume che era dentro di me, era l’inizio di un cammino verso il cambiamento, verso Lui.

Giorno del perdono, la bomba. Ancora Salvatore riesce ad entrare e smuovere le mie viscere. Chiedere perdono, dare il perdono. Sconvolgente. Ed ecco il momento. Tutto è offuscato ai miei occhi, come se ci fosse la nebbia. Una persona si avvicina a me, chiede perdono e vuole dare il perdono a chi ha lasciato un segno di dolore e sofferenza. Io non sono più lì. Poi tutto cambia. Sento una voce che mi dice: “Io sono qui, cosa mi devi dire. Ho sofferto per il male che mi hai fatto”. Improvvisamente ero davanti a chi oggi è la mia ex moglie. Il mondo è rotolato giù. Tutto è tornato nella mia mente, ho rivisto tutto quello che di male le ho fatto, l’averla lasciata sola con due bimbe a lottare e combattere perché ero finito in carcere. Ho chiesto il suo perdono per tutto il male che le ho fatto. Alla fine, il peso che sentivo in me è scomparso.

Ma non era finita, c’era ancora da fare. Nella foschia ho visto questa piccola donna dai capelli bianchi, mi sono avvicinato e l’ho abbracciata e ho detto: “Mamma perdonami, perdonami perché non ti ho mai capito, perché non ti ho mai voluto bene, perché non ti parlavo”. Poi la parte più difficile: “Mamma ti perdono per tutto il male che mi hai fatto. Per non avermi dato affetto, perché non mi hai mai coccolato, perché dicevi che avresti voluto una femmina, perché mio fratello era migliore di me, perché lui era stato capace di convertire la fidanzata, che non andava in chiesa e non credeva. Perché mi hai fatto sentire un debole, incapace, inutile. Mamma ti perdono per tutto questo. Mamma TI VOGLIO BENE”. In quel momento, attraverso questa donna, ho sentito il suo calore il suo amore. Un’altro peso cadeva e finalmente mi sono sentito libero, vivo.

Altri avvenimenti ci sono stati in quei giorni, ma voglio raccontare di un miracolo che è accaduto quando sono tornato alla mia casa. l miracolo era già iniziato lì, il giorno della Croce, il giorno della guarigione fisica. Circa 20 anni fa ho avuto un incidente che ha causato dei danni alla gamba sinistra. Operato, per quasi un anno ho avuto i ferri interni alla gamba. Il ginocchio ne ha subito le conseguenze. Non potevo più correre o saltare. E se sforzavo il ginocchio mi faceva male. Anche nei giorni che sono stato a Medjugorje ho avuto problemi con il ginocchio. Tornando, lunedì pomeriggio stavo andando a Messa e mi sono accorto che ero in ritardo, istintivamente ho iniziato a correre. Correvo ma io non potevo correre! Tornato a casa ho raccontato la mia esperienza alla mia ex moglie, compreso il correre; poi mi sono messo a saltare: il ginocchio non mi faceva più male. Il Signore mi ha tolto dolore, mi ha fatto tornare a correre a saltare a camminare senza fatica.

Il Signore attraverso lo Spirito Santo mi ha richiamato di beni e grazie. Mi ha guarito dal male interiore, mi ha donato il suo Spirito, mi ha guarito fisicamente.

Sia Lode al Signore perché immensa è la Sua Misericordia. Sia Gloria e Lode al Signore

Un abbraccio. E a te Salvatore grazie. Che lo Spirito del Signore ti ricolmi di ogni bene.

Paolo

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Testimonio brevemente sull’esperienza vissuta, sullo stato di gioia e forza che dona lo Spirito Santo. Questo è avvenuto non appena mi sono alleggerita dei pesi e delle sofferenze che stanno nel mio cuore.

Durante questo Seminario ho realizzato che tutto ciò che mi crea sofferenza è nel mio cuore, non al di fuori di me. Questa consapevolezza ho maturato.

Liberandomi, ho assaporato la gioia di sapermi amare e quindi di sentirmi amata da Dio.

 Grazie Salvatore per questa preziosa e indimenticabile iniziativa.

Alessandra

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Caro Salvatore,

Ti ringrazio perché è stato un bellissimo Seminario. La qualità delle catechesi era ottima, incentrate sulla guarigione e la liberazione, molto ricche della sapienza che ti ha donato Dio, del tuo frequentare importanti teologi e delle tante esperienze di vita carismatica che hai vissuto, molto utili per prepararci a combattere la battaglia spirituale.

Per me Medjugorje è un luogo speciale e sono contento che il Seminario sia stato proprio lì. Sono convinto che Maria, che ha preparato i primi apostoli alla Pentecoste, ci ha chiamati e ha un grande progetto per noi. Speriamo che questo Seminario sia il primo di una lunga serie!

Non mi preoccupano gli scettici, perché se vuole Dio può fare come ha fatto con p. Cantalamessa e papa Francesco, che inizialmente non vedevano con simpatia il Rinnovamento, e poi invece ne sono diventati grandi sostenitori.

Un grande regalo di Dio è stato incontrare tante belle persone da Gruppi e Comunità diverse dell’Italia, l’accoglienza gioiosa che ho ricevuto da subito e il clima di comunione che ho sperimentato tra noi. È stato edificante e sono nate nuove amicizie. Ora ho tanti fratelli e sorelle che mi aspettano in diverse città.

L’ultimo giorno avrei voluto toccare le reliquie che hai portato ma non ho avuto tempo, son dovuto correre a preparare la valigia. Vuol dire che ho un buon motivo in più per partecipare al prossimo Seminario.

Dio ti benedica

Alessandro

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Infinitamente grata al Signore per i giorni trascorsi al Seminario a Medjugorje.

In un luogo dove la pace accarezza sempre, portando combattimenti che pur viviamo, in noi, e, intorno a noi, e, guerre varie tra popoli, con profonde meditazioni e instancabili lodi al Signore siamo stati introdotti alla contemplazione della Croce innalzata, con la potente intercessione della Madonna.

Quindi del Dolore e delle lacrime di Maria.

Abbiamo sperimentato la Potenza della Croce. Sì, sotto la Croce si impara ad Amare.

La preghiera di guarigione, quindi di richiesta, sotto la Croce, è divenuta puro Amore.

Il nome dolcissimo di Gesù che non volevamo smettere di invocare è stato Amore per Gesù, vero, puro, sano.

Ed è così che Gesù ci fa Grazia, Lui che è Amore puro, si intenerisce quando lo amiamo anche noi con Amore vero corale e uniti.

L’esperienza spirituale sul perdono è stata guarigione e, per me, anche un mettermi alla prova.

La guarigione fisica e spirituale è avvenuta guardando Gesù, la Croce che è potenza che salva.

Altro non dobbiamo fare, le vendette uccidono chi le fa e chi le riceve.

I frutti subito ricevuti hanno portato: gioia, gratitudine e amicizia, aiuto vero e fraterno.

Siamo stati liberati e graziati. Forza Luce e Gioia per procedere ora a vita nuova.

E infinitamente grata sono a te, caro Salvatore, che sempre ti dedichi al bene per tutti, che ci hai guidato e introdotto a vivere con la Gospa, addolorata sotto la Croce, con ricche e proficue esperienze spirituali.

Ringrazio l’assistente spirituale mons. Guido, che ricordo con infinita stima e tenerezza.

Ringrazio gli organizzatori tutti e il caro instancabile Paolo.

Grazie Gesù. Grazie Maria

Anna

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Verso la conclusione del Pellegrinaggio in Israele e Palestina (agosto 2023), condotto da Salvatore Martinez, durante la raccolta delle testimonianze del vissuto appena trascorso, raccontai di come quell’esperienza avesse significato per me una tappa significativa in un percorso di liberazione e guarigione, in particolare riguardo la sfera affettiva correlata al rapporto con la figura paterna/maschile e materna /femminile. Subito dopo gli interventi, lo stesso Salvatore colse l’occasione per anticiparci la prossima organizzazione di un Seminario di Guarigione a Medjugorje. Capii subito che avrei dovuto continuare il mio percorso proprio lì.

Sapevo che questo Seminario sarebbe stato decisivo, anche se – ma questa è una modalità tipica dell’azione dello Spirito – non sapevo cosa e come sarebbe successo. Così, durante l’esercizio del “perdono”, scelsi di mettere ogni risentimento, ambivalenza, rivendicazione nel crogiuolo di una richiesta di perdono. Scelsi un’amica presente al Seminario. Interrogato da lei sul significato di tale scelta, dissi che – attraverso di lei – intendevo chiedere perdono a mia madre, nonne, zie, maestre e tutte le donne della mia vita che in qualche modo potevano avermi trascurato, frainteso, abbandonato, umiliato. Lei accolse la mia richiesta, comprendendo la natura profonda delle mie irrequietezze, ferite ed ambivalenze; allo stesso tempo mi diede il perdono per tutte le sofferenze che potevo aver inflitto alle donne incontrate nella mia vita, originate dai meccanismi affettivi ambivalenti intrisi di risentimento.

Pensai che fosse tutto finito lì, ed indubbiamente mi sembrava che finalmente mi fosse stato concesso ciò che mi era necessario affinché il mio cuore potesse aprirsi all’amore incondizionato. Ma alcuni piccoli segni mi avrebbero dato ulteriori conferme. Così, quando ci muovemmo in preghiera sul Podgbro dapprima e durante la discesa dal Krizevac poi, trovandomi in coda al gruppo, ebbi l’occasione – nel camminare sulle pietre aguzze di quelle colline – di sostenere altre due compagne di quel Seminario, porgendo loro il mio braccio. Mi resi conto che, quel modo di sostenere col mio braccio era identico a quello con cui accompagno regolarmente mia madre negli spostamenti necessari per le sue visite mediche e le varie commissioni. Intuivo dunque l’emergere in me di una delicatezza, pazienza, chiarezza di pensiero di cui dubitavo poter essere capace.

Nei giorni successivi, nel mio ritorno alla quotidianità, si è manifestato ancora più l’emergere di questi doni di discernimento, gioia intima, pazienza, amorevolezza. Nel mio lavoro (educativo) con i carcerati ho notato quanto sia migliorata sensibilmente la capacità di ascolto e avvicinamento, a persone portatrici di turbamenti e conflitti interiori. Dopo anni di fallimenti e disordini sentimentali, il mio cuore è improvvisamente fiorito, e ho potuto riconoscere ciò che vi era di bello, profondo e amorevole nello sguardo di una donna da cui mi ero tenuto a distanza per un anno, oscillando in modo scostante tra il mio sentire affinità/attrazione e il turbamento provocato dalle mie paure e pregiudizi.

Sono passati quasi quarant’anni, da quando – allora diciassettenne – mi allontanai dalla fede e dai sacramenti, e altresì 12 anni dalla mia conversione. Eppure per alcuni il percorso può essere tanto lungo (penso a quello che racconta S.Teresa d’Avila, al riguardo), prima che riesca a lasciarsi pervadere dallo spirito di Gesù e nutrirsi della Grazia. Il mio cuore guarisce, la gratitudine che sorge in me è difficile da raccontare, perché non dipende tanto e solo dalle esperienze che vivo in questo momento, ma perché dentro di me sento nascere quell’uomo interiore di cui parla san Paolo (Ef 3, 16-19), radicato nella fede e nell’amore.

Claudio

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Carissimo Salvatore,

sento nel cuore di lasciare testimonianza della grazia di Dio ricevuta per mezzo dello Spirito Santo che ci ha accompagnato in questo Seminario a Medjugorje. Non è immediato lasciare testimonianza perché anche se molto espansiva e parlante dell’opera di Dio, molto spesso custodisco nel silenzio del mio cuore la grazia ricevuta, la medito e lascio tempo allo Spirito affinché agisca e renda ancora più visibili i doni ricevuti.

Questa vuole essere una lettera a te rivolta, per renderti partecipe di ciò che il Signore ha compiuto e compirà e per ringraziarti di essere prezioso strumento nelle sue mani.

La mia decisione insieme a quella di Claudio è nata così: la sera prima vedo il post su Facebook del Seminario, riconosco la bellezza di questa occasione che subito però liquido con un “non è possibile”, troppi giorni di ferie, soldi che sempre mancano per poter fare proprio tutto e altre difficoltà che nel proseguo potrai capire.  Aggiungo, peraltro, che avevo bisogno di preghiera essendo in un periodo di difficoltà per la stanchezza di un combattimento con attacco multilaterale, che richiedeva immersione completa nello Spirito, in un luogo privilegiato per le grazie di Maria. Claudio, comunque, tra qualche sospetto, essendo un po’ scettico su Medjugorje, mi chiede di verificare la disponibilità dei posti, mi rassicura che avrebbe provveduto lui a coprire la mia quota, dicendo il suo Si! Dentro di me subito la convinzione che se era volere di Dio il viaggio si sarebbe fatto. E così è stato!

Era il 15 febbraio 2023 quando Claudio di fronte alla mia minaccia si decide ad andare al pronto soccorso del Campus Bio Medico di Roma, dopo numerosi giorni di occlusione intestinale, dolori e altri sintomi. Operato d’urgenza nel pomeriggio. Intervento inizialmente previsto in laparoscopia e sostituto poi con intervento di apertura dell’addome per la situazione catastrofica che avevano trovato. Adenocarcinoma del grosso intestino di alto grado, perforante l’intestino, con diffusione di infezione in tutta la zona. Dopo 4 ore di intervento il mio amato Claudio è vivo, e Lode a Dio!

Durante l’intervento ero in adorazione al mio gruppo di preghiera, Maria Paolino, nella nostra chiesa di San Leonardo Murialdo, supplicando il Signore con fiumi di lacrime e di disperazione per quanto stava accadendo. Vengo avvisata che l’intervento era finito e Claudio era in osservazione, vivo. Gli sono stati asportati 4 metri di colon, appendicite, e eseguito intervento di astomia.

Con queste premesse siamo venuti al Seminario, tieni conto che l’ultima pet/tac di settembre, dopo 6 mesi di chemioterapia, ha evidenziato un nodulo di forma disomogenea che richiede a dicembre un’altra pet/tac per capire bene la natura (potrebbe anche essere infiammato solo per la chiemo fatta) e da lì il medico deciderà se fare anche della radioterapia.

Questo uno dei calvari di Claudio, che riguarda ovviamente per intero anche me. Io, invece, fisicamente soffro della sindrome fibromialgica, oltre ad altre situazioni. Sindrome che non è sicuramente mortale come può essere un tumore, ma per la quale chiedo guarigione, essendo a volte invalidante e sennonché perché è nata dai troppi dispiaceri che ho vissuto, e quindi frutto del mio peccato e del male che spesso mi ha circondato.

Per tornare alla testimonianza della grazia di Dio, devo dire che la prima cosa che ho chiesto era la liberazione, volevo era essere liberata, dal mio peccato e dal male che troppo spessa mi vessa, mi tormenta e spesso mi sfinisce. Quello che credo è che non si può guarire se prima non si viene liberati. Poi dentro di me chiedevo la guarigione nello spirito, nella mente e nel corpo.

Le grazie ricevute al Seminario sono tante: senso di liberazione, di forza e fortezza spirituale, guarigione di tante ferite, leggerezza di cuore e di spirito, abbandono più speranzoso al progetto di Dio, anche se tante situazioni continuano a far pensare il contrario, maggior vigore nella preghiera.

Lo scetticismo di Claudio su Medjugorje è caduto in un batter d’occhio! Per lui, cooperatore dell’Opus Dei, ma anche frequentatore e simpatizzante del RNS da quando ci frequentiamo, è stato il lasciarsi andare di più all’azione dello Spirito Santo. Ho percepito anche in lui la leggerezza di cuore e la spensieratezza dello Spirito. Anche qui ne vedremo delle belle!

L’esperienza di fronte al crocifisso di Gesù, con l’imposizione delle mani, delle reliquie dei Santi che ci hanno preceduto e di quelli che ci precederanno, l’unzione con l’olio di Padre Matteo La Grua, tutto lo Spirito che aleggiava ha tolto tanti pesi dal mio cuore e tanti ancora ne toglierà. Per ciò che concerne le guarigioni fisiche, attendiamo fiduciosi il decorso dell’opera iniziata dal Signore.

La parola che Dio mi ha dato attraverso la tua persona, ha riempito il mio cuore di speranza, con un pianto di consolazione, liberatorio e di gioia, ha sigillato nel mio cuore la certezza che la salvezza di Dio, il ritorno di Gesù non tarderà a venire, non dovendo più dubitare nel cuore dei progetti di Dio, che sono Santi, Perfetti, e pieni della Sua Misericordia.

Ora e qui concludo, sono una di quelle persone che credono che la grazia di Dio richieda dei tempi per portare i propri frutti, che bisogna lasciare agire lo Spirito per ben comprendere i suoi piani, lasciare spazio alla sua creatività, custodire e meditare le sue grazie, che in abbondanza ci hanno riempiti! Sia Lode a Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre!

Grazie tanto a te per il tuo esserti donato a noi, nonostante la tua visibile stanchezza (ma anche qui evidenzio che nei momenti di catechesi e preghiera, non appariva minimamente) per aver condiviso con tutti noi tanti strumenti di liberazione e guarigione ed esserti fatto tu stesso strumento di grazia per noi!

Un caro abbraccio, uniti nello Spirito!

Greta

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Dinnanzi a un’offesa fisica e/o spirituale, spesso, si pone l’offeso in una posizione di superiorità rispetto all’offensore.

Anche il perdonare, secondo la formula “ti perdono”, potrebbe rafforzare questa posizione, donando all’offeso una veste da super eroe.

A Medjugorie, non appena Salvatore ha parlato dell’importanza di perdonare, la mia tutina da super eroe era pronta a sberluccicare. Per quanto provassi rabbia mista a odio per il mio offensore più grande, un uomo che ha rovinato gli anni più belli della mia vita, ho iniziato a prepararmi per vivere il segno. Ma quando Salvatore ha pronunziato la frase “ChiediGLI perdono e dichiaralo innocente”, quelle parole mi hanno trafitto. Chiedergli perdono, io? L’offesa!!! La vera innocente? A lui? Ma siamo matti? Non esageriamo!

Grazie a Do, non mi sono scoraggiata per questa mia incapacità e ho avviato il processo di perdono, arrivando là dove riuscivo.  Dinnanzi a lui (una persona scelta tra i presenti, simile all’offensore) ho preteso che capisse, che riconoscesse il male che mi aveva fatto. Ma questo non è avvenuto.

Fedele all’impegno preso, sono comunque andata a confessarmi per poter sigillare l’avvio del processo di perdono. In quella sede, a denti stretti, ho chiesto misericordia per non aver perdonato prima. Per aver atteso tanto (rovinandoMI gli anni più belli della mia vita!).

Sempre a Medjugorie, durante il segno dell’acqua, mettendola sugli occhi per poter Vedere, ho chiesto a Dio di donarmi il suo sguardo verso gli altri e Lui, il giorno dopo, ha voluto farmi vedere proprio il mio offensore. Quanto era più bello di me agli occhi di Dio. Quanto più misericordioso. Quanto più docile. Quanto più umile, caritatevole, attento alle necessità di chi gli passava accanto. In quello stesso istante, la mia tutina da super eroe è stata distrutta, bruciata all’istante dalla Verità dello Spirito: la persona offesa non è migliore dell’offensore!

Rientrata a casa ho continuato a pregare, consapevole di dover proseguire il processo del perdono. A quattro giorni dal rientro, supportata dalla preghiera, dal fare memoria, dall’adorazione e, non per ultimo, dalla testimonianza sull’importanza del perdono, ho gridato a Dio: è innocente! Quanto subito, sebbene grave agli occhi degli uomini, non è mai accaduto agli occhi di Dio. La Gioia e la Pace sono entrate nel mio cuore e nel mio corpo. Dio è Amore!

#il perdono deve diventare uno stile di vita” (cit. Salvatore Martinez)

Simona

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Gentile Salvatore Martinez, sono uno dei due partecipanti al Seminario di Medjugorje del 24-27 ottobre venuto da Trieste in auto. Per quanto mi riguarda in quei giorni ho avuto tante conferme e nuove vie da praticare nel ministero di intercessione per i sofferenti nel mio gruppo RnS.

Quando torno da questo tipo di incontri sono sempre pieno di energia di fare e vorrei subito mettere in pratica l’esperienza fatta al servizio dei sofferenti, che non sono solo fisici ma spirituali e psichici. Ma ci vuole tempo!

Mi permetto chiederti se ha in mente di avviare delle Scuole specifiche che siano in grado di preparare degli “assistenti” che siano in grado di diagnosticare, liberare e curare certi disturbi spirituali. Occorre preparare le persone che fanno parte del ministero di intercessione ad essere non dico pronte – perché nessuno è mai pronto per niente – ma per lo meno avere i fondamenti su come aiutare il fratello/sorella che viene a chiedere aiuto in Gruppo, perché anche tanti hanno paura di un colloquio ufficiale con un psicologo o psichiatra o psicoterapeuta.

Capisco che l’argomento è delicato, ma chi viene in Gruppo si aspetta di avere oltre ad un sostegno che è principalmente di preghiera, anche qualche indirizzamento di base, di tipo psicoterapico.

Gesù è il Signore.

Giovanni

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“In ogni cosa rendete grazie; questa è la volontà di DIO, in Cristo Gesù, verso voi”. Queste parole sono vive e vere nel mio cuore, esperienza piena è vera dell’opera del Signore verso di me.

Il Seminario l’ho sentito mio e interiorizzato nel profondo del mio cuore, ricevendo conferme di un processo di conversione iniziato proprio a Medjugorje nel 2015. Sembra lontana quella data ma la sento vicino e la rivivo con tranquillità, perché ho sperimentato l’amore del Signore e della sua grazia.

Non dovevo esserci per motivi di lavoro, ma la Madonna aveva lavorato già senza che io me ne rendessi conto; il viaggio mi è stato donato da una famiglia che ha ricevuto un miracolo, per il quale sono stata solo il piccolo strumento nelle mani del Signore. Ed è stato bellissimo viverlo, quando la medicina si unisce alla medicina spirituale, lì si compie il miracolo di Dio.

Nella mia vita ho potuto sperimentare cosa può fare il male come riesce a logorarti dentro, a farti sentire una nullità, non amata, sbagliata. Il male ti entra a tal punto da desiderare di non vivere; ho sempre immaginato di sprofondare negli abissi del mare e non riemergere più, fino a quando mi sono sentita tirata fuori. Ho sentito quell’alito di Spirito, Spirito di vita, che piano piano riemergeva dentro di me, “quella bellezza” – come diceva Salvatore al Seminario, prendendo come riferimento le parole di San’Ireneo – per la quale “le mani di Dio mi hanno plasmato e mi hanno fatto”. Io mi sono sentita di nuovo plasmata, ricreata, come se mi fosse stata data un’altra possibilità, che non dovevo sprecare.

Il Signore si è manifestato, mettendomi accanto tante persone, tra cui sacerdoti, che mi sono stati vicini fino a farmi conoscere il Rinnovamento, fonte di vita, processo di guarigione. Non è stato facile, mi sentivo come un uccellino spaesato, fuori dal nido, da raccogliere e amare; c’è voluta tanta preghiera, molte persone hanno pregato per me, tanto amore, quanto me ne è stato dato e tanta pazienza.

La forza dello Spirito Santo ha colorato di bello la mia rinascita, come un arcobaleno dopo una giornata di pioggia. Il Signore non ti toglie i momenti di dolore, ma ti rende capace e ti accompagna a superare la prova, ti abbraccia come un padre, come una madre lo fa con i suoi figli quando li vede sconsolati, turbati, affranti e non chiede cosa succede, perché il suo cuore già sa di cosa ha bisogno quel figlio. Bisogna solo donare il proprio cuore: il resto lo fa Lui, inizia a sanare e guarire le ferite. Il Perdono e l’Amore sono le armi che abbiamo per non far entrare il male dentro di noi. L’ho sperimentato durante il Seminario, dove bisogna sempre pregare per non entrare in tentazione.

Dovevo ritornare qui a Medjugorje per ringraziare la Madonna dell’opera che aveva iniziato, nel portarmi dal suo Figlio Gesù, dove ho sperimentato l’Amore senza fine, Amore senza limiti, il lasciarsi guidare dallo Spirito Santo che ti porta novità e ti stravolge in modo meraviglioso la vita.

Questi Seminari sono importanti e mi auguro che continuino, perché hanno donato tanto e bisogna essere riconoscenti alla grazia che opera e dona il Signore. Bisogna rendere grazia sempre, perché questa è la volontà di Dio.

Ringrazio Salvatore per questa bellissima esperienza, che mi ha riempito tanto e desidero continuare con questa grazia di Dio.

Giusy

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Carissimo Salvatore,

ti scrivo con il cuore pieno di gioia e gratitudine a te, al Signore e alla Madonna, per aver permesso lo svolgimento del Seminario che abbiamo vissuto insieme a Medjugorje.

Di ascoltarti, non finirei mai! I tuoi insegnamenti non solo sono edificanti in quanto alla conoscenza di contenuti, ma allargano il cuore, lo muovono, muovono l’anima, la volontà di imparare, di fare, di intensificare il cammino di vita umana e spirituale.

Grazie perché ci permetti di incontrare e conoscere le autorità ecclesiali, come il Mons. Guido Gallese e Mons. Aldo Cavalli di cui abbiamo assaggiato parte del loro patrimonio umano e spirituale, contribuendo, con i loro interventi, ad arricchire il già prezioso Seminario di guarigione.

Sono arrivato a Medjugorje stanco, affaticato e oppresso, a causa del peso della responsabilità e delle fatiche del doppio lavoro: studio tecnico da geometra e collaboratore con un’azienda che realizza stand fieristici. Per sostenere i ritmi frenetici dei due lavori, in questi ultimi due anni, ho vigilato meno sul mio cuore, togliendo spazio e tempo alla preghiera personale, limitando l’Eucarestia alla domenica e la Confessione ogni tre/quattro mesi (punto 6 del tuo Decalogo). A causa di ciò, mi sono accorto che le difese spirituali si sono indebolite e ho limitato il favore della grazia (punto 2 del tuo Decalogo). Di conseguenza, tristezza e rassegnazione stavano entrando nel mio cuore e nella mia vita.

Grazie a questo Seminario, mercoledì 25, dopo l’eucarestia, ho approfittato per vivere una bella confessione, chiudendola con una richiesta al sacerdote: “voglio un cuore nuovo, il cuore di Dio”. Sai come si chiamava il sacerdote? Ezechiele, come il profeta. Capii subito che quella profezia poteva rivivere in me ancora una volta! Corsi subito all’adorazione che stava per iniziare dietro la chiesa. Mentre ero in ginocchio, sicuro che avrei ricevuto quanto richiesto, ad un certo punto ho sentito un sussulto al cuore, percepivo benissimo il battito del mio cuore e mi sono detto: “Questo è il Kayros. Vieni Signore”. Gioia e pace profonda mi hanno inondato, mi sono sentito scaricato di tutti i pesi e delle preoccupazioni. Ho sentito una nuova forza, un nuovo vigore, un nuovo slancio, un nuovo coraggio.

Grazie ancora per la persona che sei e per quello che fai. Il Signore e la Madonna proteggano sempre la tua vita, la vita dei tuoi cari e il tuo ministero da ogni attacco e da ogni pericolo.

Con sincera stima e affetto, ti auguro ogni bene.

Marco

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Carissimo Salvatore Martinez,

le invio questa mail per manifestare la mia felicità e gratitudine a Dio Padre e alla Vergine Maria per avermi chiamata a partecipare al Seminario a Megjugorje.

Sicuramente non sarò brava a scrivere e tanto meno ad esprimere tutta la mia gioia che provo. Ma quante meraviglie che il Signore ha compiuto in pochi giorni in tutti noi. Dopo aver fatto la mia testimonianza da figlia rivolgendomi a tutti i genitori presenti, dicendo “abbiate il coraggio di dire ti voglio bene hai vostri figli”. Sentirsi amati dai genitori non a prezzo, tanti genitori con gli occhi pieni di lacrime mi ringraziavano per aver toccato i loro cuori. Ecco Dio si è manifestato.

Caro Salvatore, il Signore Dio vi ha scelto fin dall’eternità. Il Signore Dio vi chiama in ogni nazione per annunciare la sua parola d’Amore, di liberare e di guarire coloro che sono oppressi nel dolore e nella malattia.

Quanta misericordia che sì è manifestata, quante grazie che abbiamo ricevuto, quanta potenza che esce da voi ma anche tanta sofferenza. Uomini come voi che annunciano la parola di Dio sono veramente in pochi, che non osano nei carisimi per aiutare i più bisognosi. Quanti giovani che si perdono….

Dio vi benedica in abbondanza, che vi dia tanta forza e salute e che la Vergine Maria vi tenga sempre nel suo abbraccio materno…. Vi voglio tanto bene.

Maria

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Tornati da Medjugorje, dopo la sosta di un giorno a casa, la domenica 29 sono partita per Bologna per sottopormi, il successivo lunedì 30 ottobre, a una visita specialistica alla colonna vertebrale presso lo studio di un esimio Professore.

Al mattino arrivo al Gate di destinazione per Bologna e noto in fila un signore molto noto nella mia Città, ritenuto da me un cattivo soggetto. Entrata in aereo, mi ritrovo quasi vis à vis con lui e qui parte un pensiero che mi trasforma il cuore: “Se a Medjugorje sono stata perdonata e ho perdonato alla presenza della Madonna, chi sono io per non offrire lo stesso perdono a questo fratello?”. E così, non so neanche io con quale sguardo e con quale sorriso, gli ho chiesto: “Come sta?” – lui mi ha guardata un po’ sorpreso e mi ha risposto accennando un sorriso. Per tutto il viaggio ho avuto come un fuoco dentro che mi bruciava: sentivo il bisogno di avvicinarlo, di parlargli del perdono e della Madonna, ma era impossibile muoversi. All’uscita, in ogni caso, ci si è persi di vista…

Di lunedì, mi sono recata alla visita, al termine della quale, al fine di regolarizzarla, sono rientrata nella sala d’aspetto e ho avuto un tuffo al cuore! Chi c’era ad aspettare il suo turno? Quel signore! Lui, vedendomi, ha sgranato gli occhi, dicendo ad alta voce “Non è possibile! Non è possibile!” e indicando con il dito indice il Cielo ha affermato “Questo è voluto da lassù!”. Io, d’altra parte, sono letteralmente volata verso di lui e, mentre aggiungeva “ho i brividi per tutto il corpo”, gli ho detto che dovevo compiere nei suoi confronti un gesto che avrei voluto già fare sull’aereo e che in quel momento era concesso. Così ho aggiunto: “Dovevo dirti che vengo da Medjugorje dove è forte la presenza della Madonna, che Lei ti aspetta e ti vuole bene, come vuole bene a me”. Lui, sempre ribadendo che tremava tutto, è stato chiamato per la visita ed è entrato dentro.

Io sono uscita da quello studio medico al colmo della felicità, ringraziando il Signore, convinta che Dio è entrato nel suo cuore e che lavorerà per la sua salvezza. Ma ancor di più capendo che da una pianura piena di ossa si è sollevata la resurrezione per molti.

Caro Salvatore, tornata in ufficio, ho raggiunto con animo benevolo i miei colleghi, li sto guardando con occhi nuovi e sto accorta sul mio cammino, col Suo Aiuto.

Affido a Lui tutto il mio mondo, la mia famiglia, il mio gruppo, amici e nemici, perché tutto sia illuminato dalla Luce sfolgorante del Suo Amore. Ringrazio Dio, perché ti concede di annunciarlo, affinché tutti siano liberati e guariti.

Matilde

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Le mie vacanze erano pianificate per la prima settimana del mese di ottobre, perciò con coraggio ho chiesto al mio datore di lavoro se avesse potuto posticiparmele alla fine del mese. Inizialmente contestò la mia richiesta, ma in pochi minuti modificò i miei giorni di vacanze.Dio sia lodato.

A Medjugorje durante il Seminario, immergendo la mia mano nella bacinella d’acqua, desideravo essere purificata, lavata e liberata dalla testa ai piedi, ricevere L’EFFUSIONE NELLO SPIRITO SANTO.

É bello vedere, sentire come il Signore parla ai nostri cuori attraverso la preghiera d’intercessione, perché al pomeriggio il mio cuore si è commosso. La catechesi diceva: “Non li guarì né un’erba, né un unguento, ma la tua parola, o Signore, che tutto risana” (Sap.16,12).

Poi nel momento della preghiera di liberazione e guarigione, tutti insieme abbiamo pregato “Gesù diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie” (Lc 9,1-2), facendo un’esperienza comunitaria veramente potente (il maligno usciva prepotentemente davanti a noi)

Erano esposti il Signore in croce e la nostra Madre Celeste e le reliquie di San Giovanni Paolo II, San Charbel, San Paolo della Croce, Santa Gemma Galgani, Santa Maria Goretti, San Gabriele dell’Addolorata, San Vincenzo Maria Strambi, con olio benedetto per l’unzione degli infermi usato dall’esorcista Padre Matteo La Grua.

É stato molto toccante. Il Signore é stato misericordioso e liberatore. Un’ultima cosa il meteo è stato molto clemente, permettendoci di vivere intensamente il programma.

 Ringrazio il buon Dio, lei Salvatore, monsignor Guido Gallese e l’equipe del Seminario.

Michela

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Scrivo a seguito della tua sollecitazione, perché sono certo sia cosa gradita a Dio che a Medjugorje ci ha ricolmati di ogni bene in pochi giorni… E infinitamente grazie a te, perché ti rendi strumento docile nelle mani di Colui che ti dà forza e che ti rende Suo testimone, verace e coerente nella fede.

Dopo il viaggio fatto in Terra Santa in agosto 2023, era rimasto in me un senso di nostalgia che mi faceva sentire “straniero” in casa mia. Come se avessi lasciato in Terra Santa la mia stessa famiglia e la sola idea di ritrovare te, Paolo ed altre persone giunte con me a Medjugorje, delle quali 3 presenti anche in Terra Santa, mi dava quella stessa sensazione vissuta da bambino di poter vivere il Natale tra cugini, zii, fratelli genitori, sensazione che riempiva un lungo arco di tempo ed il cuore.

Ebbene Salvatore, è questo che il Signore ti consente di trasmettere nella missione che ti dona di vivere: parole, suoni, odori, giochi, carezze che sanno del più bel NATALE ed a Medjugorje la famiglia donata era di circa 150 persone!

Io sono giunto a vivere tutto ciò con una sensazione forte, quella di sentirmi incluso in un tempo di grazia che va da giugno 2023 a novembre 2023, arco di tempo cadenzato da due monitoraggi medici. Soffro di una seria patologia renale per la quale a giugno mi è stato detto di non poter neanche essere operato su uno dei due reni, il dx, dove si è in presenza di un tratto di uretere interessato, di oltre 8 cm, mentre il rene sx versa anch’esso in condizioni di sofferenza.

Alla luce di ciò non rimane che effettuare monitoraggi semestrali per verificarne la funzionalità con la segnalazione che, alla presenza di una improvvisa febbre, non rimane che recarsi nel pronto soccorso più vicino. A parere di qualcuno è una condizione che impedirebbe anche il trapianto…

A giugno, ciò che mi dava più consolazione era la serenità con la quale il Prof a Milano mi confermava di poter partire per Terra Santa, mentre il nostro amato Signore mi consentiva di aggiungere a Terra Santa il seminario di guarigione a Medjugorje. Come dire che, sotto quella croce che mi chiedesti di reggere durante la preghiera di guarigione per i fratelli malati nel fisico, mi sentivo il più fortunato. Proprio lì il Signore non poteva darmi indicazione più chiara di dove sono chiamato a stare, indicazione confermata nella preghiera su di me, laddove proclamavi che è anche grazie a questa sofferenza che tanti fratelli hanno la vita.

Ti sono grato allora Salvatore e sono grato a Dio perché mi ha dato la possibilità di vivere nella gioia e non senza dure prove, questo tempo. E se con questa stessa gioia e nei tempi che mi concederà di vivere, mi condurrà dinanzi a Lui, non posso che considerarmi salvo. Oggi non desidero che stare alla Sua presenza e godere dei momenti più belli che Lui ha riservato per tutti noi.

A lode e gloria di Dio Padre, sempre Amen, Allelujia!!!!

Nino

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