Papa Francesco inaugura il Giubileo della Speranza

25 DICEMBRE, 2024

“È per te che si apre la «porta santa» del cuore di Dio”

Papa Francesco

Papa Francesco, nella Solennità della Notte del Natale, ha inaugurato il Giubileo della Speranza con l’apertura della prima “porta santa” nella Basilica di San Pietro. Riportiamo, di seguito, un estratto della parte finale dell’Omelia.

Tanta emozione e interesse ha suscitato questo gesto, ben oltre il semplice e antico simbolismo con cui si apre un Anno Giubilare; un gesto “profetico”, preparato da molti mesi anche grazia alla celebrazione dei diversi Sinodi della Chiesa Universale e delle Chiese Particolari.

È Giubileo, giubilo, gioia, non solo a Roma, ma in ogni angolo del mondo!
“Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”, aveva gridato san Giovanni Paolo II nella Messa di inizio Pontificato, nel Sagrato della Basilica di San Pietro, il 22 ottobre 1978.
Gli ha fatto sostanziale eco Papa Francesco, inaugurando il Giubileo della Speranza nel medesimo luogo, il 26 dicembre u.s.: “Aprire le porte è spalancare i cuori alla speranza!”.
Sì, non c’è altro da fare, se vogliamo che sia Giubileo nelle nostre vite, se non vogliamo rimanere fuori dalla Porta, che è Gesù di Nazareth (cf Gv 10, 7).

Siano le porte del nostro cuore, allora, a rimanere aperte, perché il Cristo possa “entrare e uscire”: “entrare”, perché sia accolto dove manca; “uscire”, perché tutti possano incontrarlo e fare esperienza del suo amore, speranza che non delude (cf Rm 5, 5).

Omelia Notte di Natale 2024 – Apertura Giubileo 2025

“Sorelle, fratelli, questo è il Giubileo, questo è il tempo della speranza! Esso ci invita a riscoprire la gioia dell’incontro con il Signore, ci chiama al rinnovamento spirituale e ci impegna nella trasformazione del mondo, perché questo diventi davvero un tempo giubilare…
A noi, tutti, il dono e l’impegno di portare speranza là dove è stata perduta: dove la vita è
ferita, nelle attese tradite, nei sogni infranti, nei fallimenti che frantumano il cuore; nell stanchezza di chi non ce la fa più, nella solitudine amara di chi si sente sconfitto, nella sofferenza che scava l’anima; nei giorni lunghi e vuoti dei carcerati, nelle stanze strette e fredde dei poveri, nei luoghi profanati dalla guerra e dalla violenza. Portare speranza lì, seminare speranza lì.
Il Giubileo si apre perché a tutti sia donata la speranza, la speranza del Vangelo, la speranza dell’amore, la speranza del perdono…

Sorella, fratello, in questa notte è per te che si apre la “porta santa” del cuore di Dio. Gesù, Dio-con-noi, nasce per te, per me, per noi, per ogni uomo e ogni donna. E, sai?, con Lui fiorisce la gioia, con Lui la vita cambia, con Lui la speranza non delude”.

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