27 MAGGIO, 2023
Il testo lucano che descrive la Pentecoste storica occorsa a Gerusalemme dopo l’Ascensione al Cielo di Gesù, che troviamo in Atti 2, 1-4, indica due elementi, uno visibile e un altro invisibile, legati all’effusione dello Spirito sugli Apostoli, Maria e i discepoli di Gesù riuniti nel Cenacolo.
Si tratta di luci, come di “fiammelle” che brillarono sul capo dei presenti (cf At 2, 3) e di una “forza che colmò” il loro cuore (cf At 2, 4). Dunque, secondo le promesse di Gesù, fuoco e potenza sono indice della Pentecoste.
La Pentecoste è stata rappresentata dall’arte cristiana di tutti secoli e, quasi sempre, con il ricorso all’impianto iconografico tradizionalmente riferito al testo biblico sopra descritto.
Tra gli artisti contemporanei spicca il pittore friulano Romano Perusini (nato nel 1939) che, nella sua Pentecoste, raffigura un gruppo ottenebrato di uomini e donne dei nostri giorni: possiamo, evidentemente, attribuire più letture al grigiore, al dolore, alla stanchezza, alla protesta, al bisogno di rinnovamento che essi attestano. Sono 13 uomini e 3 donne (nel Cenacolo, il giorno di Pentecoste, erano certamente di più; cf At 1, 13-14), invasi da un fascio caldo e progressivo di “luce rossa”, che viene dall’alto e che attesta la discesa dello Spirito Santo.
Notiamo, a sinistra, due uomini che “tirano i dadi”, con evidente rimando alla sorte caduta su Mattia, l’apostolo che sostituirà il suicida Giuda (cf At 1, 21-26); da destra, la prima donna che notiamo è la sola che guarda “a tutta faccia” l’osservatore, senza piegature o ripiegamenti. Da questa postura possiamo ritenerla Maria, la madre di Gesù.

Altri Articoli
𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐝𝐢 𝐓𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 – 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 “𝑺𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒐 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒔𝒎𝒊”
𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐝𝐢 𝐓𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 – 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 “𝑺𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒐 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒆 𝑪𝒂𝒓𝒊𝒔𝒎𝒊” che si svolgerà presso l’𝐀𝐭𝐞𝐧𝐞𝐨 𝐏𝐨𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐀𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨𝐥𝐨𝐫𝐮𝐦 (𝐀𝐏𝐑𝐀) 𝐢𝐧 𝐑𝐨𝐦𝐚, 𝟏𝟒 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 – 9 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐀𝐧𝐧𝐨 𝐀𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐢𝐜𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔–’𝟐𝟕.
Liberi e Forti: le parole hanno una patria, una storia, una verità
Liberi e Forti: le parole hanno una patria, una storia, una verità. L’Appello “Ai Liberi e Forti” di don Luigi Sturzo non è uno slogan da palco:
è un programma di coscienza. Dodici punti che ancora oggi ci interrogano.
Magnifica Humanitas cercasi! Giovani e Leadership di servizio
Giovedì 27 agosto, dalle ore 18.00 alle 20.00, prenderò parte al Web Meeting «e-LAB.ORA» promosso da AnimAzione


