“Risurrezione di Lazzaro” in Alda Merini

19 APRILE, 2023

Alda Merini (1931 – 2009), poetessa e scrittrice milanese, tormentata da lunghi periodi di malattia, probabilmente dovuti al disturbo bipolare di cui era affetta, ci ha lasciato intense pagine di letteratura religiosa e spirituale.

La sua poetica, soprattutto quella degli ultimi anni della sua vita, fu caratterizzata da una significativa vena mistica. Ne diamo prova in questo scritto, intitolato Gesù, contenuto in Cantico dei Vangeli del 2006 (pubblicato nella raccolta Mistica d’amore Ed. Sperling & Kupfer, 2008).

Si tratta di uno splendido commento della risurrezione di Lazzaro, che si conclude con l’invocazione della pace. È Gesù a parlare. Egli definisce l’amico risorto “il mio sogno” e afferma che “il pianto (per la morte) di tutte le donne non ha capovolto il valore del sogno: la risurrezione fa del sogno di Dio la realtà degli uomini. Per questo Gesù dice a Lazzaro: “Dammi la prova che tu sei vivo”. E lo chiede anche a noi, perché anche noi siamo “il segno” che Dio ha vinto la morte nella nostra vita!

Gesù

Se le tue sorelle, Lazzaro, non fossero state così solerti
nel piangere e nel bendarti
e non ti avessero affossato
in una tomba profonda come il loro dolore,
tu, Lazzaro, mi avresti invocato.
Ahimè, la paura errata delle donne
che chiamano la morte
prima che essa venga in veste di sposa
a giurare l’eterno sponsale col cielo.
Le donne aprono il marmo,
le donne lo richiudono,
le donne a loro insaputa
invocano l’inferno del loro dolore,
ma io sono la dolcezza estrema,
io sono il miele che tu hai bevuto in vita.

Lazzaro,
tu sei stato un’ape sulla mia lingua,
e ti ricordi di questa dolcezza terrena.
Perciò io insulto la morte che ti ha corrotto
E ti ordino di uscire dalla tomba,
di far crepitare intorno a te le infule
che tentavano di bruciare
il sarcofago del tuo sogno.
Tu sei stato il mio sogno, e io il tuo.
E vorrò dimostrare alle folle come un giorno,
buttati i veli del silenzio,
io trionferò sulla morte.
La mia prima resurrezione è in te:
dammi la prova che sei vivo,
come io la darò a tutti gli ebrei.
Il pianto di tutte le donne
Non ha capovolto il valore del sogno.
Io e te butteremo le pietre come sciabole
che vengono gettate lontano dalla guerra.
Noi vogliamo la pace,
noi invochiamo la gioia del paradiso.

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