Quaresima 2024 – Un affare di cuore

14 FEBBRAIO, 2024

“Ecco ora il momento favorevole” (2 Cor 6, 2):
“ritornate a me con tutto il cuore!” (Gl 2, 12).
Inizia oggi uno speciale tempo di “rinnovamento spirituale”, come ricordano molte preghiere liturgiche che da oggi, per 40 giorni, sentiremo pronunciare al Sacerdote nella Celebrazione Eucaristica.
La 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 ha oggi inizio con le “ceneri” che prendono il posto dei “coriandoli”.
Un antico proverbio recita: “𝐿’𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑟𝑛𝑒𝑣𝑎𝑙𝑒 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑄𝑢𝑎𝑟𝑒𝑠𝑖𝑚𝑎”, a indicare un amore fatuo, che dura un giorno, come i coriandoli che stanno in aria giusto il tempo di precipitare a terra ed essere calpestati.
Nulla a che vedere con 𝑙’𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 di Dio, che si addice al nostro cuore e che la 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 viene a risvegliare, a purificare, ad accrescere.
Sì, la 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 è un 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑒𝑣𝑜𝑙𝑒 per la nostra vita spirituale, per la “salute del cuore”.
Definire la 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 “tempo di conversione” significa, in concreto, esaminare se il nostro cuore davvero ama Dio, se è animato da passioni e affetti che hanno Lui al centro o i tanti idoli fabbricati da mano d’uomo, “𝑢𝑛 𝑑𝑖𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑠𝑎𝑙𝑣𝑎𝑟𝑒” (𝐼𝑠 45, 20).
𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 è “ritornare a Dio”, non è andare avanti allegramente senza Dio o, presumendo, che Lui sia con noi quando noi ci siamo allontanati da Lui.
𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 è “fermarsi” dinanzi a Dio, prima che sia troppo tardi, e il male… ci faccia ancora più male e ci arresti davvero nel cammino della vita!
𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 è “guardare in faccia” i propri peccati e decidersi per il rinnovamento spirituale della propria vita, perché non abbiamo ad essere più noi i primi veri nemici di noi stessi, continuando a soffrire per mancanza d’amore, di gioia, di pace.
𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 è “un affare di cuore”.
Ha a che fare con la qualità della nostra vita interiore, della nostra capacità/disponibilità/volontà di stare in intimità con Dio.
Per questo Dio dice: “𝑅𝑖𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑒 𝑎 𝑚𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒”(𝐺𝑙 2, 12).
E ancora, parlando al Suo popolo, Dio chiede: “𝐶𝑖𝑟𝑐𝑜𝑛𝑐𝑖𝑑𝑒𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒”. (𝐺𝑒𝑟 4, 4).
Non si rivolge agli uomini per la rimozione del prepuzio, ma ad ogni uomo e a ogni donna, perché – come spiega san Paolo – “𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑜𝑛𝑐𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑛𝑒, 𝑚𝑎 𝑒̀ 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑜” (𝑐𝑓 𝑅𝑚 2, 28-29).
𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚, quaranta giorni:
– per rientrare in noi stessi e affrontare e vincere chi ci opprime, ci tenta, ci scoraggia, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝐺𝑒𝑠𝑢̀ nei 40 giorni trascorsi digiunando nel deserto di Giuda (𝑐𝑓 𝐿𝑐 4, 1-13);
– per riparare da tutte le tempeste che si sono scatenate nella nostra vita, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑁𝑜𝑒̀ nei 40 giorni del diluvio universale (𝑐𝑓 𝐺𝑒𝑛 7, 1-24);
– per ritrovare il gusto della preghiera personale, dello stare con Dio, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑀𝑜𝑠𝑒̀ nei 40 giorni passati sul Monte Sinai (𝑐𝑓 𝐸𝑠 24, 1-16);
– per camminare e lasciarci alle spalle tutti i falsi maestri che attentano alla verità di Dio nella nostra vita, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝐸𝑙𝑖𝑎 nei 40 giorni impiegati per giungere al monte Oreb (𝑐𝑓 1 𝑅𝑒 19, 1-8).
𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚, tempo di conversione del cuore, di guarigione del cuore, di liberazione dai mali che affliggono il cuore.
Scrisse un giorno il celebre scrittore irlandese Oscar Wilde, convertitosi al Cristianesimo in carcere dopo essersi “arreso” al fascino di Cristo: “𝐼𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑜𝑡𝑡𝑜”.
Sì, lasciamo che Dio rompa tutti gli argini del cuore che abbiamo posto al Suo amore.
Lasciamo che Dio faccia crollare tutte le barriere dell’indifferenza e dell’impotenza che abbiamo innalzato nel cuore per resistere a ogni Sua richiesta di carità e di misericordia, a quell’amore che dobbiamo intanto a noi stessi e, dunque, agli altri.
Ritorniamo a Lui!
Torniamo camminare con Lui!
Proseguiamo la nostra storia d’amore con Lui!
E sarà vera 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚.

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