“Silenzio: nasce la Parola!”
Max Picard (1888 – 1965)

22 DICEMBRE, 2023

Max Picard, ebreo, è stato un filosofo e scrittore svizzero, che si è dedicato con rara maestria a tematiche di carattere antropologiche e spirituali.

Autore de “Il mondo del silenzio” – un’opera unica per l’originalità del tema trattato, tra le più note tra quelle pubblicate e tradotte – Picard ci offre un’acuta meditazione sul rapporto tra il silenzio e la parola, tra il silenzio umano e il silenzio di Dio.

Nel tempo del Natale di Gesù, l’invito che riceviamo a “fare silenzio”, ci aiuta a ritornare alla Parola originante e originaria, scevra di chiacchiere, banalità e significati inutili, che finiscono con il rendere nullo il contenuto del messaggio divino.

Il mondo ha bisogno di silenzio.
Ciò non consiste soltanto nel fatto che l’uomo smetta di parlare, ma che si decida ad ascoltare la Parola, che inizia nel silenzio, che rinasce nel silenzio del Natale.

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Un intimo rapporto lega il silenzio e la fede. Il silenzio è la base naturale sulla quale si dispiega la dimensione sovrannaturale della fede.
Un Dio si è fatto uomo per amore dell’uomo: questo evento è talmente enorme ed è contrario a ogni esperienza della ragione o ad ogni visione dell’occhio.
Uno strato di silenzio si posa quasi spontaneamente tra questo evento eccezionale e l’uomo; in questo silenzio, l’uomo si avvicina a quell’altro silenzio che circonda Dio.

È nel silenzio che, in primo luogo, s’incontrano l’uomo e il mistero; ma la parola che nasce da questo silenzio è originaria, come la prima parola che non ha ancora mai detto alcunchè: per questo è capace di parlare del mistero.
Oggi, che nell’uomo e intorno all’uomo non vi è che rumore, l’accesso al mistero risulta difficile.

Il silenzio di Dio è diverso dal silenzio umano.
Non si oppone alla parola: in Dio, parola e silenzio sono uno. Il silenzio è l’essenza di Dio.
Grazie all’amore il silenzio di Dio si trasforma in Parola; la parola di Dio è il silenzio che si dona, silenzio che si dona all’uomo.

Nella preghiera la parola torna spontaneamente al silenzio; si pone, anzi, sin dall’inizio, nella sfera del silenzio: è accolta da Dio, tolta all’uomo, e assorbita nel silenzio, ove svanisce.
Nella preghiera la parola emerge dal silenzio, come ogni vera parola, ma scaturisce dal silenzio soltanto per giungere fino a Dio, per giungere alla “voce di un sottile silenzio” (cf 1 Re 19, 12).

Al di fuori della preghiera, il silenzio dell’uomo è a servizio della parola umana; nella preghiera, la parola conduce il silenzio umano al silenzio divino.
“Il mondo del silenzio”, pagg. 199-202; Servitium Editrice 2007, Sotto il Monte 1996.

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