โ๐ถ๐๐๐โ.
Non cโรจ parola piรน crocifiggente di questa per i discepoli di Gesรน di ogni tempo.
Siamo nel Cenacolo, ultima Cena pasquale.
Gesรน, dopo avere lavato i piedi agli Apostoli, dirร : โ๐๐ ๐๐ข๐๐๐ข๐ ๐๐, ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐ก๐๐, โ๐ ๐๐๐ฃ๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐ฃ๐๐, ๐๐๐โ๐ ๐ฃ๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐ข๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐๐. ๐๐ โ๐ ๐๐๐ก๐ ๐ข๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐๐๐๐ก๐ก๐, ๐๐๐๐โ๐ฬ ๐๐๐โ๐ ๐ฃ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐๐ โ๐ ๐๐๐ก๐ก๐ ๐ ๐ฃ๐๐โ (๐บ๐ฃ 13, 14-15).
โ๐ถ๐๐๐โ.
Gesรน non ci vuole solo โconโ Lui, ma โ๐๐๐๐โ Lui.
Occorre ricordare le Sue parole dopo il discorso sulla missione e la chiamata dei Dodici; parole che Egli farร risuonare, per lโappunto, nel Cenacolo, dopo avere lavato i piedi: โร sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo signore” (๐๐ก 10, 25๐).
โ๐ถ๐๐๐โ.
Basta scorrere i Vangeli e comprendere โla sfida del ๐๐๐๐ di Gesรนโ, che ha attraversato i secoli e che continua a interrogare la fedeltร della Chiesa:
โ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐ฬ ๐๐๐๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ก๐โ (๐๐ก 5, 48).
โ(๐๐๐๐๐), ๐๐๐๐๐ก๐ก๐ ๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐โ๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ก๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐๐๐โ(๐๐ก 6, 12).
โ๐ด๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ก๐ข๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ก๐ ๐ ๐ก๐๐ ๐ ๐โ (๐๐ก 22, 39).
โ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐, ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ ๐ก๐๐ ๐ฬ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐โ (๐ฟ๐ 6, 36).
โ๐ถโ๐ ๐ก๐๐ ๐ฃ๐๐ ๐ฬ ๐๐๐ขฬ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ขฬ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐, ๐ ๐โ๐ ๐๐๐ฃ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐โ๐ ๐ ๐๐๐ฃ๐โ (๐ฟ๐ 22, 26).
โ๐๐๐๐๐โฆ ๐ ๐๐๐๐ ๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐, ๐๐๐๐ ๐๐๐โ (๐บ๐ฃ 17, 11).
โ๐ช๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ โ๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐, ๐๐๐โโ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐โ (๐บ๐ฃ 20, 21).
Queste โ7 referenze evangelicheโ mandano in crisi tutte le nostre certezze, ci fanno recuperare la misura della nostra pochezza e del valore della โPasqua di Risurrezioneโ con la quale meritiamo da Gesรน una nuova vita, sostenuta dalla grazia dello Spirito del Risorto che viene a inabitarci.
Scriveva ๐๐๐ง๐ญ๐ ๐๐๐ซ๐๐ฌ๐ ๐โ๐๐ฏ๐ข๐ฅ๐ (nel suo โ๐ถ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐๐โ): โDove non cโรจ umiltร tutto รจ difettoโ.
Poniamoci in ginocchio, con umiltร e mani vuote, aperte, dinanzi alle nostre miserie e impariamo da Gesรน a lavarci i piedi, a tenere monde – libere, guarite, consolate – le vite dei fratelli e di quanti si fanno a noi prossimo.
Solo se il Signore si sarร preso cura di noi e noi sentiremo la responsabilitร della salvezza ricevutaโ, allora anche noi potremo โessere e fareโ ๐๐๐๐ Lui vuole.