“Nella notte di Natale”
22 DICEMBRE, 2025
Il grande poeta triestino Umberto Saba (1883-1957), convertito in età avanzata alla fede cattolica, scrisse nel 1901, giovanissimo, una bella poesia dedicata al Natale, intitolata Nella notte di Natale.
Nella notte di Natale è un sonetto (due quartine in rima incrociata e due terzine a rima alternata), uno dei “Tre Sonetti dell’adolescenza” pubblicato nel “Canzoniere” del 1921.
Saba celebra la ricorrenza della nascita di Gesù attestando con serenità d’animo una “verità esistenziale” imprescindibile per ogni uomo: è necessario essere abitati dall’amore, da quella forza indomita che ci fa battere il cuore. L’Autore ci ricorda quanto sia importante “essere innamorati”, avere fiducia nell’amore, perché il bene invocato oggi m’aspetta.
Nella prospettiva del Natale, il nostro poeta pone “la” domanda fondamentale del vivere, nella quale è il senso della nascita di Gesù e insita “la” risposta: la speranza buona che, improvvisa, si affaccia nella nostra vita e ci muove, discende dal sogno di Gesù, che rivive in un giovane che ama, che perdona.
Sì, il sogno di Gesù: amare tutti e rimediare ai fallimenti dell’amore con il perdono!
Nella notte di Natale
Io scrivo nella mia dolce stanzetta,
d’una candela al tenue chiarore,
ed una forza indomita d’amore
muove la stanca mano che si affretta.
Come debole e dolce il suon dell’ore!
Forse il bene invocato oggi m’aspetta.
Una serenità quasi perfetta
calma i battiti ardenti del mio cuore.
Notte fredda e stellata di Natale,
sai tu dirmi la fonte onde zampilla
improvvisa la mia speranza buona?
È forse il sogno di Gesù che brilla
nell’anima dolente ed immortale
del giovane che ama, che perdona?
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